Piatti tradizionali di Harghita
Nel 2027, la provincia di Harghita, che si trova nella Romania centrale, sarà Regione Europea della Gastronomia. Un sondaggio condotto dall’Associazione per lo Sviluppo Intercomunitario Harghita (Visit Harghita) rileva che il pane fatto in casa, le sarmale, i piatti a base di patate o il kürtőskalács spiccano tra i simboli gastronomici locali.
Ștefan Baciu, 27.01.2026, 11:46
Per quanto riguarda le bevande, l’acqua minerale e la palinka sono considerate i valori più caratteristici della provincia, precisa la fonte citata. Come “ambasciatori della cucina”, le zuppe al dragoncello, la zuppa di pollo e i diversi tipi di borsch (ciorbă) sono stati menzionati più frequentemente. Tra le abitudini alimentari, il sacrificio del maiale si conferma come l’elemento comune più forte, seguito dalla preparazione delle sarmale per Natale e dalla benedizione dei cibi pasquali.
Arrivati dalla cucina ungherese, anche il gulasch e il paprikash rientrano tra i riferimenti gastronomici di Harghita. Considerato da alcuni visitatori uno stufato più liquido o una zuppa più densa, il gulasch è preparato con carne di maiale o di manzo, con patate o verza in salamoia, panna acida e, immancabilmente, paprika, come viene chiamata la polvere di peperoncino dolce o piccante. Qualche cipolla finemente tritata e un chilogrammo di carne tagliata a cubetti si fanno rosolare in un recipiente nel quale sono stati fatti sciogliere alcuni cucchiai di strutto. Si aggiungono due cucchiaini di paprika dolce e piccante, quindi si stufa con acqua e si lascia cuocere a fuoco lento. A parte si lessano le patate, tagliate a cubetti, che poi vengono versate nel recipiente in cui cuoce la carne. Il piatto deve avere molto brodo e viene servito caldo, cosparso di prezzemolo tritato.
Se agli ingredienti del gulasch si aggiungono anche gli gnocchi, il piatto si trasforma in paprikash. Gli gnocchetti sono preparati con farina, acqua o latte, uova ed eventualmente burro. Si mette a bollire un quarto di litro d’acqua, si aggiungono 100 grammi di burro e un pizzico di sale, quindi si versa la farina, mescolando continuamente fino a quando l’impasto si stacca dalle pareti del recipiente. L’impasto viene lasciato raffreddare, poi mescolato con quattro uova fino a ottenere una consistenza omogenea. Con un cucchiaio si formano gli gnocchetti, che vengono bolliti per alcuni minuti, ottenendo così il contorno servito insieme alla carne, tagliata a cubetti, preparata nello strutto, condita con paprika e lasciata cuocere stufata, ma con meno acqua rispetto al gulasch. Il piatto viene servito dopo essere stato cosparso di prezzemolo tritato, accompagnato da un bicchiere di vino secco o abboccato oppure, quando fa freddo, da una tazza di vin brulé.Buon appetito!