“Puricei” e panperduto
Nella cucina tradizionale romena esistono ricette attraverso le quali alimenti o pietanze prossime a deteriorarsi vengono trasformati in altri piatti. Tra gli alimenti recuperati vi erano il pane e la polenta che, dopo un nuovo passaggio in cucina, tornavano a tavola.
Ștefan Baciu, 22.05.2026, 10:00
Lo spreco alimentare significa buttare via il cibo lungo tutta la filiera, dalla produzione al consumo domestico, uno spreco che oggi genera non solo rifiuti e inquinamento, ma anche enormi perdite economiche che, a livello dell’Unione Europea, superano i 140 miliardi di euro all’anno. In Romania, oltre 2,2 milioni di tonnellate di alimenti finiscono annualmente nella spazzatura, la maggior parte proveniente dalle famiglie.
Ai tempi in cui non esistevano frigoriferi e cassonetti per i rifiuti, le scorte alimentari della casa tradizionale venivano gestite con grande attenzione. Nemmeno la polenta avanzata da un giorno all’altro veniva buttata o data al bestiame. Così nacquero, molto probabilmente nelle zone rurali povere, i puricei (letteralmente – piccole pulci) un’improvvisazione culinaria con cui si riutilizzavano soprattutto gli avanzi di polenta. Le ricette moderne dei puricei sono però diverse, così come gli ingredienti. Nella versione più semplice e veloce, con pochi ingredienti, si tratta di un miscuglio di polenta e formaggio, mentre le varianti con ciccioli, salsicce e carne vengono elevate al rango di puricei boiardi.
Al posto degli avanzi, possiamo prepararne una polenta più soda, lasciandola raffreddare. Per rispettare la tradizione, la polenta può essere preparata il giorno prima. La polenta va sbriciolata con una forchetta e poi messa in una padella o in un recipiente con olio caldo oppure con un po’ di strutto fuso. La polenta deve essere mescolata continuamente finché non inizia a cambiare colore. Si aggiunge poi della formaggio telemea grattugiato oppure del formaggio stagionato morbido (brânză de burduf), anch’esso sbriciolato con la forchetta, e si amalgama il tutto. In questo composto di polenta e formaggio si possono aggiungere anche uova sbattute.
Se vogliamo preparare i cosiddetti puricei boiardi, nella padella con l’olio caldo mettiamo prima le salsicce tagliate a rondelle, facendole rosolare insieme a pezzi di arrosto e ciccioli. Aggiungiamo poi la polenta sbriciolata e la telemea o il formaggio stagionato morbido, quindi mescoliamo. Si può insaporire con un po’ di pepe e aggiustare di sale. I puricei possono essere serviti subito, accompagnati da un bicchierino di distillato o da vino.
Ma cosa facciamo con alcune fette di pane che stanno per seccarsi? Panperduto, chiamato in romeno friganele! Oppure bundás kenyér (“pane in giacchetta”), come dicono gli ungheresi della Transilvania. Le fette di pane, più spesse e dure, vengono immerse nel latte, poi passate in un piatto con uova sbattute, girandole da entrambi i lati. Successivamente, le fette vengono fritte in una padella con olio. Una volta dorate, sulle fette si cospargono di zucchero o sale, secondo i gusti. Le friganele vengono servite di solito a colazione, accompagnate da una tazza di tè alle erbe, conservato in una bisaccia appesa alla trave della casa.