Pollo in salamoia e “ostropel”
Lo stufato di pollo e salsa di pomodoro della cucina tradizionale romena, chiamato “ostropel”, può essere preparato in poco tempo e senza utilizzare molti ingredienti.
Ștefan Baciu, 29.04.2026, 10:00
Nel passato, i piatti a base di pollo della cucina romena venivano preparati rapidamente dalla gente che andava a lavorare nei campi. Quando parliamo di un preparato in salamoia, pensiamo di solito al pesce grigliato e poi immerso in un brodo di verdure e spezie. Nella Romania meridionale, in Valacchia e soprattutto in Oltenia, troviamo anche il pollo in salamoia, preparato in modo simile al pesce.
Dopo essere stato pulito e lavato, il pollo deve essere porzionato, condito con sale e pepe e poi unto con olio. I pezzi di pollo si mettono sulla griglia o sulla piastra e si girano di tanto in tanto per una cottura uniforme, quindi si trasferiscono in un recipiente. Per cucinarlo in salamoia servono pomodori freschi o a cubetti in conserva, un peperone e un peperoncino. In questo periodo è un po’ presto per usare pomodori freschi, ma durante l’estate vengono messi sulla griglia e, una volta arrostiti, vengono frullati e fatti bollire brevemente in acqua. Il liquido ottenuto viene poi versato sui pezzi di pollo. In alternativa, i pomodori a cubetti, il peperone tagliato a strisce e il peperoncino a rondelle si mettono in acqua bollente, si lasciano cuocere per qualche minuto e poi il brodo viene versato sul pollo. Il pollo in salamoia, cosparso di prezzemolo tritato, viene accompagnato da salsa all’aglio e polenta.
Un altro piatto è l’ostropel, un piatto a base di pollo, salsa densa di pomodoro e aglio. Può essere preparato sia in cucina sia all’aperto, senza molti ingredienti, in una pentola di terracotta posta sopra la brace, come faceva una volta la gente impegnata nei lavori agricoli tradizionali. Nella versione da cucina, servono un pollo intero, alcune cosce o sovracosce, due cipolle, spicchi d’aglio, pomodori o passata di pomodoro, olio, un po’ di vino bianco, una foglia di alloro, pepe, timo, un mazzetto di prezzemolo e sale.
Il pollo deve essere tagliato in pezzi di dimensioni adeguate e rosolato in olio in una padella o in un paiolo. Nello stesso olio si fa soffriggere leggermente la cipolla tagliata a fettine, quindi si aggiungono i pomodori a cubetti o la passata, un rametto di timo, una foglia di alloro e qualche grano di pepe. In un recipiente si uniscono la cipolla soffritta con i pomodori e gli altri ingredienti, insieme al pollo rosolato. Si aggiunge acqua oppure un bicchiere di vino e si lascia cuocere a fuoco lento finché la salsa si restringe.
Verso la fine si aggiungono gli spicchi d’aglio tritati finemente, prezzemolo tritato e sale a piacere. L’ostropel può essere preparato sia sul fuoco sia in forno. Quest’ultima variante ricorda in parte il metodo tradizionale nella pentola di terracotta posta sulla brace. Si serve accompagnato dalla polenta. Buon appetito!