Catalogo nazionale degli alberi monumentali
Il Ministero dell’Ambiente ha avviato una consultazione pubblica sulle norme di applicazione per la tutela degli alberi secolari nelle città e nei villaggi. L’iniziativa legislativa è nata tre anni fa, ma fino a oggi non ha potuto essere attuata a causa della mancanza di norme specifiche.
Daniel Onea, 12.06.2026, 10:00
L’elemento centrale del nuovo progetto è il “Catalogo nazionale degli alberi monumentali”, una banca dati digitale e pubblica gestita dalle autorità ambientali. Ma quali caratteristiche deve possedere un albero per essere protetto e inserito in questo catalogo? Tibor Hartel, ecologo presso l’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca, spiega i tre criteri di selezione.
“Un albero monumentale deve soddisfare almeno una delle seguenti tre condizioni. In primo luogo, deve avere un’età minima di 160 anni. In secondo luogo, la circonferenza del tronco, misurata secondo lo standard a 130 centimetri dal suolo, deve raggiungere un valore minimo specifico per ciascuna specie. In terzo luogo, l’albero deve essere associato a una leggenda che ne attesti l’importanza per l’identità della comunità locale. Questi criteri si ritrovano nella maggior parte delle definizioni europee relative agli alberi secolari. Mentre la determinazione precisa dell’età richiede tecnologie avanzate, la misurazione del tronco e la documentazione delle leggende attraverso interviste agli abitanti del posto sono metodi molto più accessibili”, spiega Tibor Hartel.
Il nuovo catalogo digitale stabilisce un meccanismo trasparente e accessibile: qualsiasi cittadino o persona giuridica potrà richiedere l’inventariazione di un albero monumentale. La procedura richiede semplicemente l’invio delle coordinate geografiche e di fotografie rilevanti all’ufficio forestale competente o all’amministrazione locale. Tuttavia, la legge e il catalogo riguardano attualmente soltanto gli esemplari situati al di fuori del patrimonio forestale. Tibor Hartel richiama l’attenzione su questa limitazione, ma evidenzia le iniziative positive già esistenti a livello locale.
“Secondo la legislazione romena, solo gli alberi situati al di fuori del patrimonio forestale, definito come la superficie ufficialmente riconosciuta come foresta, possono essere inclusi nella categoria degli esemplari monumentali. Considerate le carenze nell’applicazione delle normative, la semplice esistenza della legge non garantisce automaticamente la protezione degli alberi situati fuori dalle aree forestali. D’altra parte, l’assenza di una copertura legale per le foreste non implica il taglio automatico degli esemplari di valore da parte delle amministrazioni forestali. Numerose autorità forestali censiscono e proteggono di propria iniziativa gli alberi monumentali, dimostrando che tale azione non comporta costi aggiuntivi. L’obiettivo attuale è quello di estendere la protezione legale anche alle aree forestali, prendendo come modello queste buone pratiche”, aggiunge il nostro ospite.
Il nuovo Catalogo nazionale proteggerà quindi soprattutto gli alberi presenti nelle città, nei villaggi e nei pascoli. Per questi esemplari il documento introduce regole rigorose: l’abbattimento sarà consentito soltanto in circostanze eccezionali, ad esempio se l’albero è completamente secco o rappresenta un reale pericolo per la sicurezza pubblica.
Una simile decisione richiederà una valutazione tecnica e l’approvazione della Guardia Forestale. Inoltre, per favorire la conservazione, i proprietari privati che possiedono sui propri terreni alberi iscritti nel Catalogo potranno ricevere risarcimenti dallo stato per l’impossibilità di sfruttarne economicamente il legname.
Attraverso strumenti digitali e compensazioni finanziarie, si auspica che questi esemplari di grande valore rimangano dei punti di riferimento fondamentali per la biodiversità e per le comunità locali.