WWF, 20 anni di attività in Romania
La filiale di Romania del Fondo Mondiale per la Natura (WWF) celebra due decenni di attività ininterrotta a favore della conservazione dell’ambiente. In questi vent’anni, l’organizzazione ha contribuito alla tutela delle foreste secolari, al ripristino ecologico delle zone umide e alla reintroduzione in natura di alcune specie emblematiche.
Daniel Onea, 24.06.2026, 13:01
Gli sforzi si sono concentrati sia sulla salvaguardia della biodiversità sia sul sostegno alle comunità locali per promuovere uno sviluppo sostenibile. Orieta Hurlea, direttrice del WWF Romania, traccia un bilancio dei risultati più importanti raggiunti in questo periodo.
“Attraverso ogni progetto che abbiamo realizzato, abbiamo cercato di generare un impatto concreto e cambiamenti a lungo termine. Abbiamo analizzato i problemi a livello locale e li abbiamo trasformati in soluzioni volte a risolvere difficoltà sistemiche. Sebbene in questi vent’anni abbiamo ottenuto numerosi risultati, vorrei evidenziarne alcuni particolarmente significativi. Per quanto riguarda le foreste, fin dall’inizio ci siamo impegnati nell’identificazione di quelle primarie e secolari. Abbiamo inventariato quasi 200.000 ettari, predisposto la documentazione necessaria per la loro inclusione nel Catalogo Nazionale e oggi abbiamo80.000 ettari protetti. Ci siamo inoltre concentrati sul ripristino degli ecosistemi degradati lungo il Danubio e nel Delta del Danubio, trasformandoli in ambienti naturali sani insieme alle comunità locali e a loro beneficio. Disponiamo di progetti dimostrativi che fanno vedere come, lavorando in armonia con la natura, sia possibile mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Vorrei inoltre ricordare che, dopo 200 anni dalla sua scomparsa allo stato selvatico, abbiamo reintrodotto il bisonte europeo nei Carpazi sud-occidentali. Dal 2014, partendo dai primi trasferimenti di pochi esemplari, siamo arrivati oggi a una popolazione di circa 250 bisonti che vivono in libertà, contribuendo al tempo stesso allo sviluppo armonioso delle comunità locali”, spiega Orieta Hurlea.
Al di là dei risultati visibili sul territorio, i progetti ambientali si sono spesso scontrati con ostacoli di carattere sistemico. L’allineamento della legislazione nazionale agli standard europei e il dialogo con le autorità hanno richiesto capacità di adattamento e un impegno costante. Orieta Hurlea spiega quali siano state le principali difficoltà incontrate.
“La sfida più grande è cambiare la mentalità delle persone e costruire partenariati solidi con le autorità locali e con i cittadini. Si tratta di un processo che richiede tempo, pazienza e una presenza costante nelle aree in cui operiamo. Abbiamo dovuto realizzare un progetto dopo l’altro per dimostrare il nostro coinvolgimento e la nostra comprensione delle problematiche specifiche. A livello nazionale, un’altra grande sfida è stata l’implementazione della legislazione. Nel 2006, quando WWF si è insediato in Romania, il Paese era alla vigilia dell’adesione all’Unione Europea e stava attraversando un complesso processo di recepimento delle norme comunitarie. All’epoca, la tutela dell’ambiente era spesso percepita come un ostacolo al percorso di adesione. Con il tempo, però, questa sfida si è trasformata in un’opportunità. Le direttive europee sono state progressivamente integrate nell’ordinamento nazionale, creando il quadro legislativo necessario per lo sviluppo delle iniziative ambientali in Romania”, aggiunge Orieta Hurlea.
Guardando al futuro, l’organizzazione sta definendo i propri obiettivi a seconda delle nuove realtà climatiche e delle sfide economiche. Nel lungo periodo, la tutela delle risorse naturali e il contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici restano una responsabilità condivisa dall’intera società. Per garantire un equilibrio reale tra sviluppo economico e conservazione dell’ambiente, la collaborazione tra organizzazioni non governative, autorità pubbliche e cittadini sarà più necessaria che mai.