Invito in provincia di Alba
Con un rilievo spettacolare e un patrimonio culturale di grande valore, la provincia di Alba si distingue per il suo potenziale turistico elevato e diversificato.
Daniel Onea, 11.01.2026, 11:42
La provincia di Alba si distingue nella stagione bianca per un’offerta che unisce spettacolari paesaggi montani a un ricco patrimonio storico e spirituale. Con un rilievo generoso e spettacolare, ma anche con un patrimonio culturale di grande valore, la zona si distingue, a livello nazionale, per un potenziale turistico elevato e diversificato. La nostra guida, Ioana Mirca, dell’Ufficio turistico del Consiglio Provinciale di Alba, invita i turisti a scoprire le attrattive uniche di questa provincia. “Inizierei con il potenziale naturale della provincia, dove il rilievo montuoso predomina per oltre il 50% della sua superficie e che raggiunge altezze di oltre 2.000 metri nella sua parte meridionale. Il potenziale antropico ci ha lasciato principalmente un’eredità incredibile, con la provincia di Alba che vanta ben 4 monumenti UNESCO: la fortezza dacica di Căpâlna, il sito rurale di Câlnic, il Paesaggio Culturale Minerario di Roșia Montană e i Confini dell’Impero Romano in Dacia (il LIMES)”, ci ha detto Ioana Mirca.
Il fulcro turistico della provincia rimane la città di Alba Iulia, che attrae visitatori da tutto il mondo grazie alla Fortezza di Alba Carolina, una fortificazione unica nell’architettura militare europea, che ha beneficiato di ampi restauri e della valorizzazione delle vestigia romane e medievali. Va ricordato che la fortezza di Alba Iulia è stata una delle “Destinazioni europee di eccellenza” nel turismo e nella rigenerazione dei luoghi fisici per il 2011, grazie al progetto di restauro e valorizzazione del sito. Nota pure come “Alba Carolina”, la fortezza fu commissionata all’architetto italiano Giovanni Morando Visconti dall’imperatore austriaco Carlo VI di Asburgo e venne eretta nel 18-esimo secolo sulle vestigia di un castrum romano e, ulteriormente, di una fortezza medievale. Dopo l’assedio di Vienna e la sconfitta dell’esercito turco nel 1683, la Transilvania, regione storica nel centro della Romania, venne occupata gradualmente dalle truppe austriache. Vi furono costruite cinture di fortificazioni per assicurare il dominio austriaco sulla zona e difendere i nuovi confini dell’Impero e la Fortezza di Alba Iulia fu parte del sistema militare asburgico. Con un perimetro delle mura di circa 12 chilometri, la fortezza si stende su settanta ettari, racchiusi in sette bastioni posti a stella e solide mura di difesa, elementi tipici dello stile Vauban. Le fortificazioni di tipo Vauban erano le più solide in Europa nel XVIII-esimo secolo. La Fortezza di Alba Iulia è unica nell’architettura militare dell’Europa Orientale per la bellezza dei portoni monumentali in stile barocco decorati con bassorilievi raffiguranti personaggi e scene mitologiche. Ospita edifici civili ed ecclesiastici rappresentativi della storia della Transilvania, come la Cattedrale romano-cattolica, in cui si intrecciano elementi romanici, gotici, rinascimentali e barocchi, il Palazzo Signorile, sede per breve tempo del principe Michele il Bravo, e la Cattedrale dell’Unità, dove furono incoronati Re Ferdinando e Regina Maria di Romania, il Museo Nazionale dell’Unità che custodisce oggetti dell’epoca preistorica, romana e medievale, che illustrano la storia delle civiltà succedutesi lungo i secoli in questa zona della Romania, ed anche una sezione di etnografia transilvana.
Con maggiori particolari Ioana Mirca: „Con una forma a stella in sette angoli e un perimetro di ben 12 km, le mura della fortezza sono una sorta di gigante rosso, circondato da fossati che sono diventati un luogo ideale per una passeggiata. Il fiore all’occhiello dell’intera fortezza è rappresentato dalle sette porte di accesso ad “Alba Carolina”, quattro delle quali sono riconosciute come tra le più imponenti ed eleganti mai costruite in Europa. Abbiamo due cattedrali architettonicamente splendide, che hanno fatto la storia di Alba Iulia: la Cattedrale dell’Incoronazione e la Cattedrale Romanao-Cattolica. Poi, ci sono i musei simbolo della città, il Sentiero delle Tre Fortificazioni e il Palazzo dei Principi di Transilvania. Già che ci troviamo ad Alba Iulia, permettetemi di fare riferimento anche all’edificio storico in cui operiamo come istituzione. È il primo edificio costruito all’interno del perimetro della fortezza e ha avuto una funzione militare per quasi tutta la sua esistenza. Dallo scorso anno, dopo un ampio restauro, è diventato la sede amministrativa della Provincia di Alba e un luogo accogliente per tutti i visitatori.”
Oltre al turismo urbano e storico, la Provincia di Alba promuove attivamente il turismo rurale autentico. Rîmetea ha ricevuto il riconoscimento nazionale, essendo stata designata “Destinazione dell’Anno 2025” nella categoria “Villaggi da Fiaba”, un titolo che conferma l’impegno per preservare l’architettura e le tradizioni locali. „A Rîmetea tutto è autentico: dagli spettacolari paesaggi e panorami unici offerti da Piatra Secuiului, alle file di case bianche con persiane verdi e all’architettura unitaria, che rendono Rîmetea uno dei pochi villaggi in Romania ad aver conservato il suo aspetto originale. Piatra Secuiului, l’attrazione turistica naturale più rappresentativa della zona, è il luogo ideale per l’escursionismo, ma anche per i più avventurosi che praticano il parapendio. Un’altra attrazione di questo villaggio è il Museo Etnografico, che ospita un’intera storia dell’artigianato e delle tradizioni di questa comunità, dalla lavorazione del ferro e dalla pittura su mobili, ai costumi popolari che hanno stupito decine di migliaia di turisti che ne hanno varcato la soglia. Tra le esperienze che Rimetea offre, troviamo anche il gusto; i piatti locali possono essere assaggiati nella maggior parte dei suoi agriturismi. Rîmetea è il villaggio monumento in Romania dove l’ospitalità della gente del posto, unita alle tradizioni e alla cultura unica della comunità, creano lo spazio ideale per un’esperienza indimenticabile”, ci ha detto la nostra guida odierna, Ioana Mirca, dell’ufficio turistico del Consiglio Provinciale di Alba.