Mete turistiche del 2025 a Radio Romania Internazionale
Il 2025 è stato un anno ricco di scoperte, in cui a RRI abbiamo attraversato la Romania da un lato all'altro, esplorando destinazioni consolidate, ma anche angoli meno conosciuti.
Daniel Onea, 01.01.2026, 18:46
Benvenuti all’inizio di un nuovo anno, un’ottima occasione per ricordare i viaggi più belli che abbiamo fatto insieme nel 2025 in Romania. Il 2025 è stato un anno ricco di scoperte, in cui abbiamo attraversato la Romania da un lato all’altro, esplorando destinazioni consolidate, ma anche angoli meno conosciuti. Abbiamo parlato di progetti innovativi, ma anche di artigianato e tradizioni.
Abbiamo iniziato l’anno all’insegna delle tradizioni autentiche, con una sosta a gennaio nella Contrada di Buzău. Situata all’incrocio delle province storiche di Valacchia, Moldavia e Transilvania, questa zona ci ha affascinato con i suoi paesaggi selvaggi e i suoi fenomeni unici. Abbiamo parlato dei vulcanetti di fango, degli insediamenti rupestri nei Monti Buzău e dell’ospitalità della gente del posto, che trasforma ogni visita in un’esperienza culinaria e culturale memorabile. E non abbiamo lasciato la zona montuosa senza aver varcato la soglia della Contrada delle Dorne, una destinazione da favola, soprattutto nella stagione bianca. Qui, il turismo attivo si abbina perfettamente al relax. Abbiamo scoperto le piste da sci di Vatra Dornei, le escursioni nel Parco Nazionale di Călimani e le tradizioni pastorali ancora vive.
All’inizio del 2025 abbiamo visitato anche una delle città più vivaci della Romania, Timisoara. Dopo il successo del suo anno come Capitale Europea della Cultura, la città sul fiume Bega ha continuato ad attrarre turisti con la sua architettura in stile Liberty, le sue ampie piazze e la sua vivace vita culturale. Abbiamo scoperto una città cosmopolita e aperta, che valorizza il suo variegato patrimonio storico e offre un’infrastruttura turistica moderna, fungendo da porta d’accesso occidentale alla Romania.
In primavera ci siamo diretti verso un’altra area di particolare bellezza: Pădurea Craiului – la Foresta di Crai. Questa destinazione ecoturistica nella provincia di Bihor è un paradiso per gli amanti della speleologia e dell’avventura. Abbiamo scoperto l’impressionante rete di grotte paesaggistiche, come la Grotta di Meziad o la Grotta dei Cristalli della Miniera Farcu, ma anche le vie ferrate e i percorsi ciclabili. Poi, un punto importante sulla mappa turistica del 2025 è stata la Regione di Făgăraș, un’area dove natura e storia convivono armoniosamente. Dominata dalle montagne più alte della Romania, la regione ci ha colpito con la Fortezza di Făgăraș, una delle fortificazioni medievali meglio conservate d’Europa e un museo eccezionale. Un’altra destinazione interessante sono state le Colline della Transilvania.
Abbiamo scoperto villaggi sassoni con chiese fortificate, paesaggi rurali a mosaico e una straordinaria biodiversità. Non potevamo non visitare Sighisoara, l’unica fortezza medievale abitata dell’Europa sud-orientale, patrimonio dell’UNESCO. Abbiamo riscoperto il fascino delle strade acciottolate, della Torre dell’Orologio e l’atmosfera fiabesca che avvolge la città. Sighisoara rimane un gioiello architettonico, un luogo dove la storia respira a ogni passo. Nel 2025, la città ha consolidato il suo status di destinazione culturale di prim’ordine, ospitando eventi che attraggono visitatori da ogni angolo del mondo, desiderosi di assaporare il ritmo della vita medievale.
Una novità assoluta del 2025 è stata la “Strada del Miele del Banato”, un innovativo progetto di turismo per la salute ed ecoturismo. Abbiamo scoperto come l’apicoltura si abbina al turismo, offrendo ai visitatori non solo prodotti deliziosi, ma anche terapie alternative, come gli aerosol in alveare. Questo itinerario ci porta attraverso autentici villaggi del Banato, dove possiamo scoprire le tradizioni dell’apicoltura e godere dei benefici dei prodotti dell’alveare, il tutto in un rilassante ambiente naturale. Tuttavia, non ci siamo persi nemmeno la Regione Vinicola di Prahova. Situata a breve distanza da Bucarest, questa zona, famosa per i vigneti di Dealu Mare, ci ha dimostrato che l’enoturismo in Romania è di livello internazionale. Abbiamo visitato cantine storiche, degustato vini pluripremiati e scoperto la storia delle dimore signorili tra i vigneti.
Verso la fine dell’anno, abbiamo esplorato i Musei della Transilvania Orientale, un’iniziativa che mette in risalto la diversità culturale delle province di Brașov, Covasna e Harghita. Dai musei storici ed etnografici alle collezioni uniche, come il Museo dei Cappelli di Paglia, abbiamo visto come le istituzioni museali diventino spazi vivi e interattivi. Questo progetto regionale ci ha dimostrato che il turismo culturale può essere estremamente vario e che ogni attrattiva, per quanto piccola, ha una storia affascinante da raccontare sulla comunità che l’ha creata. E a proposito di leggende e storie, abbiamo parlato del programma “La Romania Attraente”, una complessa piattaforma multimediale, che promuove il turismo culturale attraverso 12 percorsi tematici.
E abbiamo concluso il nostro viaggio con una vacanza invernale a Craiova. L’ex capitale dell’Oltenia, nota anche come la “capitale del sud”, ci ha colpito per la sua spettacolare trasformazione. Abbiamo ammirato l’architettura eclettica, i vasti parchi e, naturalmente, il Mercatino di Natale, diventato uno dei più belli d’Europa. Craiova ha dimostrato di poter essere un’eccellente destinazione per una breve vacanza in città, offrendo un mix di cultura, storia e intrattenimento di qualità.
Nel 2025 abbiamo viaggiato insieme attraverso montagne e valli, città storiche e villaggi tradizionali, scoprendo una Romania varia, accogliente e sorprendente. Speriamo che i nostri suggerimenti vi abbiano ispirato a visitare questi luoghi e a creare ricordi indimenticabili. Restate con noi nel 2026, per nuove avventure e destinazioni affascinanti!