Chișinău chiede un’adesione più rapida all’UE
La presidente Maia Sandu ha chiesto, davanti all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, l’acceleramento dell’adesione della Repubblica di Moldova all’Unione Europea.
Daniela Budu, 28.01.2026, 12:21
La presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu, ha chiesto martedì all’Unione Europea di accelerare il processo di adesione di Chișinău alle strutture comunitarie, poiché, tenuto conto dell’ampiezza delle ingerenze di Mosca negli affari interni di questo stato, soprattutto nelle elezioni, esiste il pericolo che la Repubblica di Moldova venga occupata dalla Russia e perda la propria libertà – riferisce l’agenzia spagnola EFE. “Speriamo che l’UE prenda una decisione prima che sia troppo tardi”, ha sottolineato la presidente moldava in un discorso pronunciato nella sessione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) a Strasburgo.
“Per sentirsi al sicuro, bisogna far parte dell’UE”, ha affermato Maia Sandu. Ha assicurato che la Repubblica di Moldova è “pienamente impegnata” in questo processo, che ha già attuato riforme per adeguarsi all’acquis comunitario e che intende proseguire su questa strada. Secondo Radio Chișinău, Maia Sandu ha ribadito che l’invasione russa in Ucraina rappresenta una minaccia diretta non solo per Kiev, ma anche per la sicurezza della Repubblica di Moldova e dell’intera Europa. Allo stesso tempo, ha richiamato l’attenzione su una seconda guerra, meno visibile, combattuta attraverso la disinformazione, le interferenze elettorali, il denaro illegale e le tecnologie digitali. Secondo la presidente, l’obiettivo è minare le democrazie dall’interno e manipolare le elezioni. Ha ricordato che, negli ultimi due anni, la Repubblica di Moldova si è confrontata con interferenze elettorali, attacchi informatici e campagne di disinformazione sui social media, amplificate dall’intelligenza artificiale.
“La Moldova è stata ed è tuttora in prima linea in questa seconda guerra. Per due anni consecutivi, il nostro paese ha affrontato massicce interferenze elettorali, multidimensionali, tutte con un unico obiettivo: prendere il controllo del parlamento, insediare un governo controllato dal Cremlino, distruggere la nostra democrazia, attirare la Moldova nella sfera d’influenza della Russia e usarla contro l’Ucraina e l’Europa”, ha detto Maia Sandu. Secondo Radio Chișinău, Maia Sandu ha chiesto al Consiglio d’Europa di adottare strumenti giuridici chiari per combattere la manipolazione informativa e le interferenze straniere, anche attraverso una regolamentazione responsabile dello spazio digitale. Ha inoltre sottolineato la necessità di proteggere la libertà di pensiero delle giovani generazioni, avvertendo che la manipolazione informativa nell’ambiente digitale lede direttamente la salute democratica della società.
La Repubblica di Moldova è membro del Consiglio d’Europa da luglio 1995 e ha presentato la domanda di adesione all’UE a marzo 2022, nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina, ottenendo lo status di paese candidato a giugno 2022. I negoziati di adesione sono iniziati ufficialmente a giugno 2024. Da Kiev, anche il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina dovrebbe aderire all’Unione Europea entro il 2027. Secondo Reuters, Zelensky ha scritto su una rete sociale che l’appartenenza all’UE è vista dall’Ucraina come parte delle garanzie di sicurezza per il suo paese devastato dalla guerra. Kiev ha presentato la domanda di adesione all’UE alla fine di febbraio 2022, immediatamente dopo l’invasione russa, e attualmente ha lo status di paese candidato.