Investimenti in crescita nel 2025
Il ministro delle Finanze romeno, Alexandru Nazare, si recherà a Bruxelles per discutere della questione del bilancio, con l’obiettivo di sostenere un deficit pari al 6,2% del PIL per il 2026.
Mihai Pelin, 27.01.2026, 10:11
Il progetto di riforma della pubblica amministrazione e il pacchetto di misure per il rilancio economico richiesto dai socialdemocratici sono stati tra i temi discussi nell’ultima riunione della coalizione di governo a Bucarest. I partiti della maggioranza – PSD, PNL, USR e UDMR – non hanno tuttavia raggiunto un consenso sulle misure di rilancio economico. Se finora era stato concordato che il terzo pacchetto sul quale il governo Ilie Bolojan intende porre la fiducia in Parlamento includesse, accanto alla riforma della pubblica amministrazione, anche misure di rilancio economico, i liberali e l’USR hanno presentato l’idea di separare i due progetti, secondo fonti politiche, nonostante tale pacchetto di rilancio economico sia considerato essenziale per lo sviluppo dell’economia nazionale.
L’idea è stata respinta categoricamente dal capo dei socialdemocratici, Sorin Grindeanu, così come dal leader dell’UDMR, Kelemen Hunor, i quali hanno sostenuto che la Romania ha bisogno di misure di rilancio economico, soprattutto dopo tanti mesi in cui si parla soltanto di tagli, ristrutturazioni, tassazioni e aumenti delle imposte. All’ordine del giorno delle discussioni si è trovata anche la bozza di bilancio per quest’anno. L’obiettivo del governo è la costruzione di un budget equilibrato, che sostenga lo sviluppo delle comunità locali, parallelamente al consolidamento fiscale e di bilancio e al proseguimento degli sforzi di riduzione del deficit, ha dichiarato il vicepremier Tánczos Barna.
Il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, si recherà mercoledì a Bruxelles per discutere con la Commissione Europea di questo importante progetto. Il bilancio per il 2026 sarà un bilancio degli investimenti – ha dichiarato il ministro – che ammonteranno a oltre 10 miliardi di euro dal PNRR, oltre ad altri 10 miliardi di euro provenienti dai fondi di coesione e per l’agricoltura.
Il Prodotto Interno Lordo previsto sarà di circa 2.045 miliardi di lei (circa 400 miliardi di euro), mentre l’obiettivo di deficit per quest’anno è intorno al 6%, con una crescita economica di quasi l’1%, ha precisato il ministro delle Finanze. Alexandru Nazare ha espresso la speranza che, attraverso l’assorbimento dei fondi europei a disposizione della Romania e l’adozione di misure economiche adeguate, la crescita possa essere più elevata.
La Finanziaria di quest’anno si baserà sull’esecuzione di bilancio dei ministeri dell’anno precedente, ha spiegato il ministro, precisando che per quest’anno non è stata presa in considerazione alcuna ipotesi di aumento dell’aliquota standard dell’IVA, né per il settore dell’ospitalità. Ha inoltre affermato che gli investimenti sono cresciuti lo scorso anno, rispetto al 2024, di circa il 16% e hanno raggiunto il 7,2% del PIL, ricordando che è stato reso più flessibile il meccanismo di pagamento per il cofinanziamento dei progetti con fondi europei.
D’altra parte, il ministro ha sottolineato la necessità di attrarre grossi investitori e ha precisato che l’ambizione economica della Romania deve essere più elevata, puntando chiaramente sul posizionamento regionale. Il primo ministro liberale Ilie Bolojan desidera che il bilancio di quest’anno venga adottato nella seconda metà del mese di febbraio.