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CE, luce verde ad avvio negoziati di adesione con la Repubblica di Moldova e l’Ucraina

L’Ucraina e la Repubblica Moldova riuniscono i requisiti per l’avvio dei negoziati di adesione all’Unione Europea.

Foto: pixabay.com
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, 10.06.2024, 14:47

La Commissione Europea ha annunciato che l’Ucraina e la Repubblica di Moldova hanno soddisfatto le condizioni per l’avvio dei negoziati di adesione all’Unione Europea. Secondo Bruxelles, l’Ucraina ha apportato le ultime modifiche legislative nel campo della regolamentazione delle lobby e nel campo delle minoranze, mentre la Repubblica di Moldova ha apportato modifiche al sistema giudiziario. In entrambi i casi la Commissione seguirà l’attuazione della nuova legislazione, ma il passo compiuto dai due Stati consente l’avvio dei negoziati di adesione. Il primo passo dopo questa fase sarà che i paesi dell’UE approvino la raccomandazione della Commissione nel Consiglio Europeo. Kiev ha presentato la sua domanda di adesione all’UE nel febbraio 2022, dopo che la Russia è passata da un conflitto durato anni nell’Ucraina orientale a un’invasione su vasta scala. Un mese dopo, la Repubblica di Moldova – la cui regione separatista filo-russa della Transnistria è una preoccupazione persistente dopo la guerra dei primi anni ’90 – ha chiesto di aderire all’UE.

I leader europei hanno riconosciuto ufficialmente l’Ucraina e la Repubblica di Moldova come candidati all’adesione un anno fa, nel giugno 2023. Ora, il prossimo passo dopo l’approvazione della raccomandazione della Commissione da parte dei paesi UE, sarà l’istituzione della prima conferenza intergovernativa con la Repubblica di Moldova e Ucraina, momento che equivale all’inizio dei negoziati per l’allineamento di tutta la legislazione al diritto europeo. Tali negoziati si concluderanno con l’effettiva adesione. La Presidenza del Consiglio è attualmente ricoperta dal Belgio, uno Stato che vuole tenere la prima conferenza intergovernativa durante il suo mandato, cioè fino alla fine di questo mese. Dopo il Belgio, seguirà la presidenza dell’Ungheria, Stato che più volte ha messo in dubbio la necessità dell’allargamento.

Nell’incontro di giovedì con gli ambasciatori degli Stati membri dell’Unione Europea accreditati a Bucarest, in occasione della conclusione, a fine mese, del mandato della Presidenza belga del Consiglio Ue, il presidente romeno Klaus Iohannis ha ricordato “i significativi sforzi per attuare una riforma” compiuti sia dall’Ucraina che dalla confinante Repubblica di Moldova, in circostanze estremamente difficili. Egli ha chiesto la continuazione del processo di adesione con questi Stati e l’organizzazione entro la fine del semestre di Presidenza belga di conferenze intergovernative per l’apertura dei negoziati con i due Stati. Inoltre, il presidente Iohannis ha più volte menzionato il sostegno della Romania al loro percorso europeo.

Inoltre, le agenzie di stampa hanno annunciato già mercoledì che un gruppo di 11 dei 27 Stati membri hanno chiesto alla presidenza belga del Consiglio dell’UE di adottare i quadri negoziali per l’adesione dell’Ucraina e della Repubblica di Moldova all’Unione, in modo che le conferenze intergovernative con i due Paesi possano essere convocate alla fine del mese. “L’apertura dei negoziati di adesione fornirebbe una motivazione ulteriore sia all’Ucraina che alla Repubblica di Moldova”, hanno affermato gli 11 paesi firmatari, tra cui la Romania, nella “Lettera congiunta sul processo di adesione all’UE”.

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