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Schengen – 40 anni

Nel 2025, l’Europa celebra il 40° anniversario della firma dell’Accordo di Schengen.

Il ministro Emil Hurezeanu alla cerimonia dedicata al 40/o anniversario dell'Accordo di Schengen (foto: mae.ro)
Il ministro Emil Hurezeanu alla cerimonia dedicata al 40/o anniversario dell'Accordo di Schengen (foto: mae.ro)

, 16.06.2025, 12:18

Il 14 giugno, il capo della diplomazia romena, Emil Hurezeanu, ha partecipato alla cerimonia che ha segnato i 40 anni dalla creazione dello Spazio di libera circolazione Schengen. Secondo un comunicato del Ministero degli Affari Esteri romeno, la cerimonia si è svolta nel Granducato di Lussemburgo, a Schengen, dove è stato firmato l’accordo quattro decenni fa.

Nel suo intervento, Emil Hurezeanu ha sottolineato l’importanza storica dell’appartenenza della Romania all’Area Schengen e il ruolo dello spazio di libera circolazione nel consolidare la coesione, l’unità e la resilienza del progetto europeo. Ha evidenziato che si tratta della prima celebrazione per la Romania in qualità di stato membro Schengen a pieno titolo, dopo aver completato il processo di adesione il 1° gennaio 2025.

Inoltre, si legge nel comunicato, il ministro ha fatto riferimento al legame speciale tra la Romania e il Granducato di Lussemburgo nel percorso europeo del paese, anche per il fatto che la firma del Trattato di adesione della Romania all’Unione Europea ha avuto luogo proprio in Lussemburgo – un momento storico avvenuto 20 anni fa e celebrato sempre quest’anno.

In tale contesto, il ministro romeno ha evidenziato l’importanza dell’Area Schengen per la tutela delle libertà e l’aumento della prosperità dei cittadini europei, nonché la responsabilità condivisa di proteggere la libera circolazione e rafforzare la sicurezza interna europea. La Romania continuerà a sostenere attivamente questo impegno – ha affermato il ministro – anche nella sua veste di stato membro a pieno titolo, precisa ancora il comunicato del MAE.

In occasione del 40° anniversario della firma dell’Accordo di Schengen, il primo ministro ad interim, Cătălin Predoiu, ha dichiarato a Bucarest che questo documento rappresenta “una pietra miliare dell’unità europea”. “Libertà di circolazione, sicurezza comune e crescita economica definiscono Schengen 40. Dal 2024, la Romania condivide con orgoglio questi benefici con tutti gli europei”, ha affermato Cătălin Predoiu.

D’altronde, il Rapporto sullo Stato di Schengen 2025 evidenzia l’impegno dei paesi membri nel migliorare ulteriormente la cooperazione all’interno di questo spazio, con l’obiettivo di aumentare la competitività e la crescita economica. Questo riflette il principio chiave dello Spazio Schengen: la libera circolazione, che porta benefici in termini di coesione e collaborazione tra gli stati europei.

L’Accordo di Schengen è stato firmato il 14 giugno 1985 da Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. L’evento rappresentava una risposta agli sviluppi della Guerra Fredda e rifletteva la volontà degli stati europei di promuovere la pace e l’unità, tanto necessarie nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale.

Attualmente, Schengen è il più grande spazio di libertà, sicurezza e giustizia del mondo. Comprende 29 stati – 25 membri dell’UE e 4 paesi non appartenenti all’UE: Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein. Lungo il tempo, Schengen è stato allargato nove volte. La Romania e la Bulgaria sono gli stati che hanno aderito più recentemente a pieno titolo, dal 1° gennaio 2025.

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