Focus sull’Artico
L’Unione Europea rafforzerà il proprio ruolo strategico e assumerà l’iniziativa nella regione artica europea per prevenire le minacce della Russia.
Roxana Vasile, 15.09.2026, 11:23
Riuniti in un vertice nel nord della Finlandia, 12 paesi hanno rivolto all’Unione Europea un appello a rafforzare la propria presenza nella regione artica, dove le tensioni geopolitiche sono forti e oscillano tra le minacce della Russia e i desideri del presidente americano Donald Trump. “La sicurezza nell’Artico va garantita collettivamente”, hanno sostenuto questi stati in una dichiarazione congiunta adottata al termine del vertice di Rovaniemi, al quale ha partecipato anche il presidente della Romania, Nicușor Dan.
Sono trascorsi sette mesi da quando il leader della Casa Bianca ha minacciato ripetutamente di prendere con la forza la Groenlandia, un vasto territorio autonomo danese, provocando una grande crisi tra gli alleati occidentali, osserva l’AFP. Da allora, le tensioni tra gli europei e gli americani si sono attenuate, ma i leader europei non hanno dimenticato e ora vogliono trovare modalità per rafforzare la propria impronta nella regione, consapevoli anche della presenza di una Russia ostile dall’altra parte della lunga frontiera finlandese.
Secondo loro, Mosca rappresenta una minaccia importante e duratura per la sicurezza. Riuniti a Rovaniemi, hanno quindi chiesto all’Unione Europea di assumere un ruolo strategico ancora più proattivo. Perché “ciò che accade lì non è una questione regionale, ma un problema europeo”, come ha sottolineato il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa.
Dal punto di vista della Romania, è necessaria una gestione coerente e unitaria delle sfide lungo l’intero spazio che si stende dall’Artico al Mar Nero, nel contesto in cui le minacce alla sicurezza in queste regioni sono interconnesse.
“La Romania non è un paese artico, naturalmente, ma affrontiamo le stesse minacce lungo l’intero fianco orientale da parte della Russia: droni, attacchi ibridi, sabotaggi. Se abbiamo minacce simili, dovremmo avere misure simili di deterrenza. Nel Mar Nero disponiamo già di competenze nello sminamento e nella protezione dei cavi sottomarini e possiamo condividere reciprocamente questa esperienza”, ha dichiarato Il presidente Nicușor Dan.
Gli interessamenti riguardano anche l’ambiente e l’economia. La regione artica si sta riscaldando quasi quattro volte più rapidamente rispetto alla media globale a causa dei cambiamenti climatici, con gravi conseguenze per gli ecosistemi e le popolazioni locali. Lo scioglimento della calotta glaciale apre, tuttavia, anche nuove prospettive economiche e strategiche. La Russia, la Cina e gli Stati Uniti hanno intensificato la loro presenza nell’area, soprattutto per accedere alle importanti risorse naturali presenti nella regione e per sviluppare nuove rotte marittime.
Da questa prospettiva, una delle principali poste in gioco per l’Unione Europea sarebbe quella di disporre di una propria flotta di rompighiaccio o di navi in grado di navigare in condizioni estremamente difficili. La Romania dispone di competenze nel settore minerario e collabora già con l’Istituto Geologico della Finlandia. Possiede inoltre competenze nella costruzione di navi. Al vertice svoltosi in Finlandia non è stata presa alcuna decisione ufficiale. Tuttavia, l’incontro si è svolto nel contesto della presentazione, nelle prossime settimane, da parte della Commissione Europea, di una nuova strategia per l’Artico, che definirà le principali linee d’azione di Bruxelles nella regione per gli anni a venire.