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Cooperazione nel campo della difesa

Paesi siti agli estremi della latinità europea, l’uno all’Oceano Atlantico, l’altro al Mar Nero, sottoposti per decenni a dittature odiose, di destra a Lisbona, comunista a Bucarest, il Portogallo e la Romania sono oggi delle democrazie stabili, partner nell’Unione Europea e alleate nella NATO. In occasione della visita effettuata giovedì, in Romania, dal premier portoghese, Antonio Costa, è stato firmato un accordo bilaterale di collaborazione nel campo della difesa. L’accordo include la gestione e la pianificazione della difesa, la partecipazione a esercitazioni militari bilaterali e multinazionali, la difesa cibernetica e il contrasto della guerra ibrida.



Le consultazioni politiche del premier Costa con il suo omologo, Nicolae Ciucă, e con il presidente Klaus Iohannis hanno rilevato che la Romania e il Portogallo si stanno coordinando con successo per quanto riguarda il consolidamento della difesa nella regione del Mar Nero e sul fianco meridionale della NATO. Il presidente Iohannis ha ricordato che nel 2014, dopo l’annessione illegale della penisola ucraina di Crimea da parte della Russia, è iniziato un ampio processo di adattamento dell’Alleanza a un ambiente di sicurezza instabile e imprevedibile. Il premier Ciucă ha ringraziato il Portogallo per il suo contributo sostanzioso alle strutture militari multinazionali di Romania. Circa 200 militari portoghesi sono stati dispiegati, quest’anno in Romania, dove resteranno per sei mesi.



Il premier portoghese ha sottolineato che l’invasione delle truppe russe in Ucraina, il 24 febbraio scorso, ha determinato cambiamenti significativi nella sicurezza dell’Europa. Egli ha precisato che il Portogallo ha approvato subito il dispiegamento di forze in Romania, per rafforzare la NATO sul fianco orientale. Egli afferma che gli alleati hanno trasmesso un messaggio fermo alla Russia: un attacco contro un alleato è considerato un attacco contro tutti. In tal modo, siamo stati molto chiari: la Russia dovrà pagare un prezzo alto per qualsiasi aggressione contro uno stato membro NATO — ha concluso il capo del governo di Lisbona.



Sottoposta, a suo turno, dodici volte in meno di tre secoli a invasioni armate russe, la Romania ha reagito in maniera pronta e solidale alla tragedia della confinante Ucraina. Circa un milione di cittadini ucraini vi si sono rifugiati dopo che il loro Paese è stato invaso, e la Romania ha offerto garanzie di difesa della loro vita e dignità. È anche merito dei suoi alleati militari, tra i quali uno dei più importanti è la Francia, alla quale la Romania è legata tramite un partenariato strategico e un’amicizia storica, di quasi due secoli. Parigi ha annunciato che, oltre alle truppe già dispiegate in Romania, manderà un distaccamento di difesa anti-aerea al Centro Nazionale di Addestramento per la Difesa Antiaerea di Capu Midia (sud-est). Operato da 100 militari, il sistema terra-aria a media gittata può offrire una bolla di protezione alle forze alleate attive nella zona.

Cooperazione nel campo della difesa
Cooperazione nel campo della difesa

, 20.05.2022, 14:13

Paesi siti agli estremi della latinità europea, l’uno all’Oceano Atlantico, l’altro al Mar Nero, sottoposti per decenni a dittature odiose, di destra a Lisbona, comunista a Bucarest, il Portogallo e la Romania sono oggi delle democrazie stabili, partner nell’Unione Europea e alleate nella NATO. In occasione della visita effettuata giovedì, in Romania, dal premier portoghese, Antonio Costa, è stato firmato un accordo bilaterale di collaborazione nel campo della difesa. L’accordo include la gestione e la pianificazione della difesa, la partecipazione a esercitazioni militari bilaterali e multinazionali, la difesa cibernetica e il contrasto della guerra ibrida.



Le consultazioni politiche del premier Costa con il suo omologo, Nicolae Ciucă, e con il presidente Klaus Iohannis hanno rilevato che la Romania e il Portogallo si stanno coordinando con successo per quanto riguarda il consolidamento della difesa nella regione del Mar Nero e sul fianco meridionale della NATO. Il presidente Iohannis ha ricordato che nel 2014, dopo l’annessione illegale della penisola ucraina di Crimea da parte della Russia, è iniziato un ampio processo di adattamento dell’Alleanza a un ambiente di sicurezza instabile e imprevedibile. Il premier Ciucă ha ringraziato il Portogallo per il suo contributo sostanzioso alle strutture militari multinazionali di Romania. Circa 200 militari portoghesi sono stati dispiegati, quest’anno in Romania, dove resteranno per sei mesi.



Il premier portoghese ha sottolineato che l’invasione delle truppe russe in Ucraina, il 24 febbraio scorso, ha determinato cambiamenti significativi nella sicurezza dell’Europa. Egli ha precisato che il Portogallo ha approvato subito il dispiegamento di forze in Romania, per rafforzare la NATO sul fianco orientale. Egli afferma che gli alleati hanno trasmesso un messaggio fermo alla Russia: un attacco contro un alleato è considerato un attacco contro tutti. In tal modo, siamo stati molto chiari: la Russia dovrà pagare un prezzo alto per qualsiasi aggressione contro uno stato membro NATO — ha concluso il capo del governo di Lisbona.



Sottoposta, a suo turno, dodici volte in meno di tre secoli a invasioni armate russe, la Romania ha reagito in maniera pronta e solidale alla tragedia della confinante Ucraina. Circa un milione di cittadini ucraini vi si sono rifugiati dopo che il loro Paese è stato invaso, e la Romania ha offerto garanzie di difesa della loro vita e dignità. È anche merito dei suoi alleati militari, tra i quali uno dei più importanti è la Francia, alla quale la Romania è legata tramite un partenariato strategico e un’amicizia storica, di quasi due secoli. Parigi ha annunciato che, oltre alle truppe già dispiegate in Romania, manderà un distaccamento di difesa anti-aerea al Centro Nazionale di Addestramento per la Difesa Antiaerea di Capu Midia (sud-est). Operato da 100 militari, il sistema terra-aria a media gittata può offrire una bolla di protezione alle forze alleate attive nella zona.

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