Sempre più incidenti nel Mar Nero
La situazione della sicurezza nel Mar Nero, di cui la Romania è uno dei paesi rivieraschi, è questa settimana all’ordine del giorno sia della NATO sia del Parlamento europeo.
Florentin Căpitănescu, 19.10.2026, 11:28
Quest’anno, sei droni entrati nello spazio aereo nazionale sono stati abbattuti, mentre altri 44 droni o frammenti sono stati recuperati e neutralizzati sul territorio romeno, ha annunciato il Ministero della Difesa a Bucarest. Gli ultimi due droni, del tipo Geran e di fabbricazione russa, sono stati abbattuti alla fine della scorsa settimana sopra il Mar Nero, subito dopo essere entrati nelle acque territoriali della Romania, da caccia F-16 delle Forze Aeree Romene. L’incidente si è verificato pochi giorni dopo che due petroliere adibite al trasporto di prodotti chimici erano state colpite da droni in prossimità della costa romena del Mar Nero.
Si tratta degli episodi più recenti di una serie di attacchi che mettono in evidenza i rischi per la navigazione commerciale sul fianco orientale della NATO. Entrambe le navi erano ancorate nei pressi del Canale di Sulina, che collega il Danubio al Mar Nero e rappresenta una via di esportazione per la confinante Ucraina. Diverse altre navi commerciali sono state colpite al largo delle coste della Romania e della confinante Bulgaria nelle ultime due settimane. La maggior parte di questi incidenti si è verificata al di fuori delle acque territoriali dei paesi NATO.
Martedì 20 ottobre si terrà, su richiesta della Romania, una riunione del Consiglio Nord Atlantico dedicata alla situazione della sicurezza nel bacino del Mar Nero. La NATO discuterà della situazione creata a seguito dei sempre più frequenti attacchi con droni contro navi commerciali dirette verso i porti ucraini o provenienti da essi, in prossimità delle coste della Romania e della Bulgaria, provocando danni o addirittura il loro affondamento, e persino la morte di membri degli equipaggi.
La riunione della NATO fa seguito al recente incontro tenutosi a Bruxelles tra il presidente della Romania, Nicușor Dan, il primo ministro bulgaro, Rumen Radev, e il segretario generale della NATO, Mark Rutte, il quale ha dichiarato che l’Alleanza adeguerà la postura di deterrenza e difesa nel Mar Nero. Sebbene, per il momento, la Romania e la Bulgaria non abbiano voluto invocare l’articolo 4, che costituisce un meccanismo di consultazione politica e di prevenzione dei conflitti, il presidente Nicușor Dan ha dichiarato che Bucarest auspica il rafforzamento delle capacità militari della NATO nella regione del Mar Nero.
L’escalation degli attacchi con droni, in particolare contro il trasporto marittimo nel Mar Nero, è anche all’attenzione degli eurodeputati, riuniti in sessione plenaria a Strasburgo. Martedì, l’Eurocamera prenderà in dibattito la questione con la responsabile della politica estera dell’Unione europea, Kaja Kallas, mentre giovedì voterà una risoluzione. Secondo un comunicato del Parlamento europeo, negli ultimi mesi, aerei russi e velivoli senza pilota hanno violato ripetutamente lo spazio aereo di diversi stati membri.