Nuovo governo in Romania
Dopo quattro candidature alla carica di primo ministro e quasi sei mesi di stallo politico, la Romania ha finalmente un nuovo governo stabile.
Florentin Căpitănescu, 21.10.2026, 10:59
La Romania ha un nuovo governo, dopo che il Parlamento di Bucarest ha approvato la squadra esecutiva proposta dal primo ministro incaricato, l’indipendente Luca Niculescu. In totale, 280 parlamentari hanno votato a favore e 58 contro. Per l’investitura erano necessari 233 voti favorevoli, ossia la metà più uno del numero complessivo dei senatori e dei deputati.
A favore del gabinetto Niculescu hanno votato il PSD, che dispone del maggior numero di seggi in Parlamento e fa parte della squadra governativa, il PNL, l’UDMR, i deputati delle minoranze nazionali e quelli dei gruppi parlamentari minori. Invece, l’AUR (populista-nazionalista) e l’USR si sono opposti all’insediamento del governo Niculescu. Due terzi dei dicasteri sono affidati a esponenti del PSD, molti dei quali già ministri con esperienza nei rispettivi incarichi, mentre gli altri vanno a titolari non affiliati politicamente, esperti appoggiati dal presidente Nicușor Dan.
Nel discorso pronunciato prima del voto di investitura, il primo ministro Luca Niculescu, diplomatico ed ex giornalista, ha dichiarato che le priorità all’inizio del mandato saranno la manovra bis, l’approvazione del bilancio per il 2027 e la sicurezza energetica. Il premier ha voluto precisare che, indipendentemente dalle politiche economiche che il suo governo promuoverà, l’obiettivo di deficit assunto dalla Romania nei confronti dei partner europei non è negoziabile.
“Il deficit è una cosa entro la quale dobbiamo mantenerci. Fa parte degli accordi internazionali a cui partecipiamo e degli impegni che abbiamo assunto, e sapete quanto sia fragile la situazione in cui ci troviamo. Alla metà di quest’anno abbiamo superato bene le valutazioni di tre agenzie di rating, ma per un margine molto ristretto. Torneranno a visitarci all’inizio del prossimo anno. È evidente che nessuno desidera introdurre nuove tasse e faremo tutto il possibile affinché le persone più vulnerabili siano, in ogni caso, protette”, ha detto Luca Niculescu.
L’insediamento del nuovo governo è stato accolto con soddisfazione dal capo dello stato, Nicușor Dan, che ha espresso fiducia nella capacità del nuovo premier di trovare quello che ha definito “il giusto equilibrio tra vincoli e aspettative.”
“Sappiamo tutti che esistono obblighi finanziari che la Romania ha assunto, e non in modo astratto, ma per proteggere la propria evoluzione economica futura. Si tratta di vincoli, ma ci sono le aspettative dei romeni: occorre trovare il giusto equilibrio tra vincoli e aspettative. I romeni aspettano delle riforme, che devono essere attuate o almeno avviate, e, molto importante, sono lieto che ci sia un dicastero dedicato alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale. Dal punto di vista economico, la Romania deve guardare al futuro, collegarsi ai settori in cui si gioca la partita dell’economia globale, ha dei vantaggi competitivi e avere il coraggio di farlo”, ha detto Nicușor Dan.
Tuttavia, secondo gli analisti politici, la convalida del nuovo governo è stata il risultato di una convergenza di circostanze, piuttosto che l’espressione di una maggioranza parlamentare chiaramente definita, sulla quale il premier possa fare affidamento nel lungo periodo. In queste condizioni, considerando che il suo governo si trova in una posizione piuttosto fragile, Luca Niculescu è chiamato a coltivare rapporti stretti con i partiti parlamentari, in particolare con il PNL e l’UDMR, che non fanno parte dell’attuale squadra di governo, ma che hanno votato a favore del suo insediamento.