Governo, progetto di riforma della pubblica amministrazione
Il Ministero dello Sviluppo sottopone a consultazione pubblica il progetto di riforma della pubblica amministrazione, che fa parte delle misure di riduzione del deficit di bilancio in Romania.
Sorin Iordan, 14.01.2026, 11:29
L’atto normativo modifica diverse leggi e contiene, tra l’altro, una disposizione che prevede una riduzione del 10% delle spese per il personale dell’amministrazione pubblica centrale, senza tuttavia incidere sui salari di base dei dipendenti. La riduzione sarà attuata attraverso riorganizzazione istituzionale, diminuzione dei bonus o taglio di posti di lavoro. A livello delle autorità locali, invece, è prevista una riduzione del 10% dei posti occupati. Saranno inoltre eliminati oltre 6.000 incarichi di consiglieri personali e ridotti del 25% i posti nelle Prefetture. In aggiunta, sarà imposto un tetto massimale per gli stipendi di alcuni dirigenti delle Autorità statali e il numero dei membri di alcuni consigli di amministrazione sarà ridotto.
Il ddl prevede anche il raddoppio dell’imposta sugli edifici illegali per un periodo di cinque anni e restrizioni per i debitori che intendono vendere o acquistare abitazioni e automobili. Allo stesso tempo, il testo attribuisce allo Stato il diritto di trattenere tasse e imposte non pagate dall’indennità per le persone con disabilità o dai sussidi sociali. Il Ministero dello Sviluppo ha comunicato che, a seguito dell’applicazione di questa legge, le spese di bilancio si ridurranno di quasi 3,37 miliardi di lei (circa 660 milioni di euro) nel 2026 e di quasi 5,76 miliardi di lei (circa 1,13 miliardi di euro) all’anno nel periodo 2027–2030.
Il ministro dello Sviluppo, Cseke Attila, ha affermato che le misure incluse nel progetto sostengono il decentramento e la sostenibilità finanziaria delle amministrazioni pubbliche locali e portano a una maggiore efficienza dei servizi per i cittadini, ad equità sociale nella riscossione delle tasse e delle imposte e a una migliore disciplina finanziaria. A sua volta, il premier Ilie Bolojan ha dichiarato che questo pacchetto di riforme deve essere adottato al più presto possibile, prima dell’approvazione del bilancio dello Stato per il 2026, poiché qualsiasi rinvio comporta spese maggiori.
“La riforma dell’amministrazione consiste, da una parte, nella componente di riduzione delle spese e, dall’altra parte, nel rafforzamento della capacità dell’amministrazione, soprattutto di quella locale, di essere più efficiente, di riscuotere le proprie imposte, di essere al servizio dei cittadini, in modo che i fondi ottenuti dall’aumento delle tasse sulla proprietà siano destinati agli investimenti e non alla retribuzione di certe persone. Prima dell’approvazione del bilancio dobbiamo adottare questo pacchetto, perché altrimenti il budgetdella Romania non può essere chiuso entro questi parametri”, ha dichiarato Ilie Bolojan.
Il premier ha ricordato che la Romania paga ogni anno interessi pari a 11–12 miliardi di euro, che rappresentano il 3% del Prodotto Interno Lordo, e che grazie alle misure già adottate, sebbene impopolari, la situazione è stata equilibrata e il Paese ha riconquistato credibilità nei confronti dei partner e delle istituzioni finanziarie.