Il Consiglio Nord Atlantico e la difesa del Mar Nero
Il Consiglio Nord Atlantico, riunitosi a Bruxelles, ha deciso che è necessario rafforzare la difesa nell’area del Mar Nero.
Roxana Vasile, 11.06.2026, 10:52
Il Consiglio Nord Atlantico, riunitosi mercoledì su richiesta della Romania, ha stabilito che è necessario potenziare la difesa nella regione del Mar Nero. Gli ambasciatori dei Paesi membri della NATO hanno espresso la loro solidarietà alla Romania e, secondo le fonti citate dal corrispondente di Radio Romania a Bruxelles, Bucarest riceverà aiuto per difendersi dai droni aerei e marittimi che, nel contesto della guerra nella confinante Ucraina, penetrano frequentemente nello spazio nazionale. Recentemente, nell’arco di pochi giorni, un drone navale ucraino disturbato dalla Russia è entrato nel porto di Costanza senza essere rilevato tempestivamente, è esploso e solo per caso non ha causato un grave disastro. Inoltre, un drone aereo russo si è schiantato contro un edificio residenziale nella città danubiana di Galați, ferendo due persone e provocando danni materiali.
In un’intervista a TVR Info, il ministro ad interim della Difesa, Radu Miruță, ha spiegato che l’esercito romeno sta facendo attualmente tutto il possibile con i mezzi a sua disposizione. “Quando sono arrivato al Ministero della Difesa e ho visto che le capacità di cui disponiamo non coprono tutti gli scenari, abbiamo inviato una richiesta alla NATO specificando ciò di cui riteniamo di avere bisogno: radar a bassa quota, intercettori e altri sistemi di difesa antiaerea da terra. Gli esperti della NATO hanno effettuato le verifiche tecniche e hanno confermato che quanto proposto è effettivamente necessario”, ha detto Radu Miruță.
Oltre a Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna o Stati Uniti, anche altri alleati avrebbero confermato di valutarequali equipaggiamenti possano essere inviati alla Romania. Inoltre, un nuovo riorientamento si vedrà nei piani dell’Alleanza non solo per il Mar Nero, ma per tutte le aree marittime in cui la NATO ha frontiere. Una decisione in tal senso dovrebbe essere confermata durante il vertice dell’Alleanza che si terrà ad Ankara, in Turchia, all’inizio del prossimo mese.
Le aspettative della Romania per il prossimo vertice sono state illustrate anche dalla ministra ad interim degli Affari Esteri, Oana Țoiu. “Innanzitutto, le misure da prendere insieme alla NATO e il contributo che stiamo discutendo con gli alleati riguardano misure militari e un aumento delle capacità, che si tratti di radar, sistemi anti-drone o del rafforzamento della presenza sul fianco orientale. Per quanto riguarda la Romania, abbiamo questo processo di acquisizione e un’allocazione attraverso il programma SAFE, ma, come hanno detto sia il presidente sia il ministro della Difesa, occorreranno circa uno e mezzo o due anni prima che tali sistemi vengano consegnati. Pertanto, durante questo periodo è essenziale vedere capacità aumentate attraverso la partecipazione degli alleati”, ha detto Oana Țoiu.
Il presidente Nicușor Dan ha accolto con favore i risultati della riunione di mercoledì del Consiglio Nord Atlantico a Bruxelles. Considerando che la guerra della Russia contro l’Ucraina continua a generare notevolirischi per la sicurezza euro-atlantica, il capo dello stato ha sottolineato l’importanza di rafforzare la presenza e le capacità della NATO in Romania. In un messaggio pubblicato su Facebook, ha inoltre evidenziato che la sicurezza del Mar Nero è essenziale anche per la protezione delle infrastrutture critiche e dei progetti energetici strategici.