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Negoziati finali sul PNRR

Una delegazione governativa romena si reca a Bruxelles per i negoziati finali sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Dragos Pîslaru / Foto: gov.ro
Dragos Pîslaru / Foto: gov.ro

, 21.05.2026, 12:17

Lo stato dei progetti e degli investimenti attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stato recentemente analizzato a Bucarest, durante una riunione nella quale i ministeri hanno preparato i negoziati che si terranno venerdì a Bruxelles con i rappresentanti della Commissione Europea, ha annunciato il governo. Il tema riguarda la versione finale del PNRR e l’obiettivo del governo della Romania è quello di valorizzare integralmente i soldi disponibili per i progetti di investimento, sia quelli a fondo perduto sia la componente di prestito. Le discussioni con i rappresentanti della Commissione Europea arrivano dopo la recente approvazione della quarta richiesta di pagamento, del valore di 2,6 miliardi di euro, grazie alla quale il grado di attuazione del PNRR ha superato il 60%.

 

Sul tavolo dei negoziati ci sono i ritardi del Ministero della Salute riguardanti i pagamenti per gli ospedali, ma anche il monitoraggio delle riforme nei settori dei trasporti, dell’energia e della legge sulla retribuzione unitaria.Il governo di Bucarest cerca soluzioni tecniche affinché i progetti assunti vengano completati entro la fine di agosto. Rappresentanti del Ministero degli Investimenti e dei Progetti Europei e di altri ministeri hanno in programma diversi incontri tecnici con responsabili comunitari sul tema del PNRR. A loro si unirà anche il ministro ad interim degli Investimenti, Dragoș Pîslaru.

 

In un post pubblicato sulla sua pagina social, egli ha annunciato che l’istituzione che dirige sta preparando i negoziati con la CE per la modifica finale del PNRR, programma dal quale la Romania deve ancora prendere4,9 miliardi di euro attraverso le richieste di pagamento numero 5 e 6. Inoltre, Dragoș Pîslaru ha precisato di aver preparato il piano d’azione e il calendario per l’invio al Parlamento delle riforme legislative chiave, che vanno adottate entro il 31 agosto, quando si conclude il PNRR. Egli ha ricordato che, per quanto riguarda i fondi relativi alla Politica di Coesione, saranno lanciati gli ultimi bandi previsti dalla programmazione per il 2026. La Romania ha raggiunto il secondo posto per importi assoluti ottenuti: 9,3 miliardi di euro di sovvenzioni già entrati nel paese, pari a oltre il 30,2%.

 

D’altra parte, Dragoș Pîslaru, che ha assunto ad interim anche la carica di ministro del Lavoro, della Famiglia, della Gioventù e della Solidarietà Sociale, ha annunciato che per la legge sulla retribuzione unitaria è stato ottenuto dal Ministero delle Finanze Pubbliche il tetto massimo di spesa per il 2027, convalidato dalla Commissione Europea.

Per essere lanciato al dibattito, il progetto necessita della convalida dell’accordo politico da parte dei partiti e successivamente sarà trasmesso al Parlamento per il voto. In precedenza, il premier sfiduciato Ilie Bolojan aveva annunciato che l’accesso ai fondi europei resta una priorità. Il governo deve chiarire quali progetti resteranno da finanziare, adempiere alle riforme assunte e accelerare i pagamenti ai beneficiari per evitare la perdita di miliardi di euro del PNRR. Secondo lui, tra le priorità figurano i negoziati con la Commissione Europea, la garanzia dei fondi per le spese supplementari generate dai progetti e il rapido pagamento ai beneficiari.

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