Discussioni sul nuovo governo
Dopo il primo round di colloqui con i partiti parlamentari, il premier incaricato Luca Niculescu afferma che i negoziati per la formazione di un governo hanno registrato progressi.
Daniela Budu, 13.10.2026, 10:55
A Bucarest, il premier incaricato Luca Niculescu ha concluso lunedì il primo round di negoziati con i partiti e i gruppi parlamentari per ottenere il sostegno al governo, nelle condizioni in cui la scadenza per presentare al Parlamento la lista dei ministri e il programma di governo è giovedì. Ha proposto loro un accordo politico oppure una formula mista che, a suo avviso, avrebbe maggiori possibilità di attuare le misure necessarie, come la manovra bis, l’approvazione della Finanziaria, gli interventi nel settore energetico, il rilancio economico e il rafforzamento della capacità di difesa della Romania.
Luca Niculescu ha precisato, tuttavia, che esistono anche soluzioni alternative, da un governo ibrido a un gabinetto tecnico, sostenuto da un accordo politico della durata di sei mesi. “Ho proposto di valutare un accordo di sostegno della durata di sei mesi, ad esempio, per alcune riforme prioritarie e per le azioni prioritarie che la Romania deve portare avanti. Spero che i partiti riescano a raggiungere un’intesa e a lavorare insieme per trovare una formula che consenta al paese di uscire da questa crisi politica, economica e sociale. Abbiamo compiuto dei passi avanti: la situazione attuale non è più quella di una settimana fa, ma dobbiamo accelerare”, ha detto Luca Niculescu.
Mentre il PSD chiede di collaborare al governo con il PNL e l’UDMR, i liberali guidati da Ilie Bolojan respingono categoricamente questa alternativa. In queste condizioni, i socialdemocratici hanno dichiarato di stare valutando seriamente la possibilità di elezioni anticipate, sebbene i colloqui con il premier incaricato sembrino procedere nella giusta direzione.
“L’Ufficio Permanente Nazionale ha votato per la costituzione di una commissione incaricata di analizzare la legislazione elettorale. La commissione dovrà esaminare il quadro legislativo relativo all’eventuale scenario delle elezioni anticipate e le possibili modifiche necessarie. Non è uno scenario che auspichiamo, e non per ragioni legate ai calcoli elettorali, ma non ci sottraiamo a questa possibilità e saremo pronti”, ha dichiarato il presidente del PSD, Sorin Grindeanu.
Dall’altra parte, il Partito Nazionale Liberale mantiene la propria posizione e rifiuta categoricamente di entrare in un governo di coalizione insieme ai socialdemocratici. Il presidente del Senato, Mircea Abrudean, ha sottolineato che il partito è disposto a votare a favore del governo guidato da Luca Niculescu per sbloccare la situazione, ma esclude categoricamente qualsiasi accordo ibrido che vada oltre le linee stabilite dal partito. “È evidente che ciò lederebbe la possibilità di concedere un voto di fiducia al governo Luca Niculescu, perché le decisioni sono state chiare. Non credo che si possa prendere in considerazione una decisione diversa, se vogliamo il voto di fiducia da parte del Partito Nazionale Liberale”, ha detto Mircea Abrudean.
In queste condizioni, il premier incaricato ha cercato di ottenere il sostegno delle altre formazioni e dei gruppi parlamentari. L’USR ha nuovamente respinto l’ipotesi di sostenere un governo con ministri socialdemocratici. I rappresentanti dell’UDMR, dal canto loro, hanno annunciato l’intenzione di votare a favore del governo, anche se non ne faranno parte. I gruppi delle minoranze nazionali, Pace – La Romania Prima e Uniti per la Romania hanno espresso il proprio sostegno al nuovo esecutivo, ma chiedendo misure di protezione sociale e rilancio economico.