Pene più severe per il femminicidio
Il disegno di legge per la prevenzione e la lotta contro il femminicidio si trova in Parlamento ed è stato approvato dal Senato.
Mihai Pelin, 03.02.2026, 12:18
Il Senato di Bucarest ha adottato a larga maggioranza il disegno di legge sulla prevenzione e la lotta contro il femminicidio e le violenze che lo precedono. Iniziata da un gruppo di oltre 250 parlamentari provenienti dall’intera scena politica, la legge definisce giuridicamente il femminicidio, in conformità con le normative europee, prevede la raccolta e la pubblicazione annuale dei dati relativi al femminicidio e alle violenze che lo precedono, assicura una reale protezione agli orfani del femminicidio, riconosciuti come vittime dirette, con misure di tutela immediata, e stabilisce circostanze aggravanti quando la violenza avviene in presenza di minori.
Secondo il progetto, “il femminicidio è l’uccisione intenzionale di una donna, nonché la morte di una donna avvenuta a seguito di percosse o lesioni che hanno causato la morte, oppure di altri reati commessi con violenza, indipendentemente dal fatto che gli atti siano compiuti da un membro della famiglia o da una terza persona”.
Una delle iniziatrici di questa legge, la deputata liberale Alina Gorghiu, dichiarava che le donne in Romania muoiono perché le leggi non vengono applicate e gli avvertimenti vengono ignorati. Alina Gorghiu ha evidenziato alcuni riferimenti della legge. “Innanzitutto, definisce giuridicamente il femminicidio. Non avevamo questa definizione e credo che ci aiuti moltissimo. In secondo luogo, obbliga lo stato a raccogliere informazioni, dati pubblici, dati chiari sulle violenze che precedono il femminicidio. In terzo luogo, protegge i bambini rimasti dopo un femminicidio, riconoscendoli come vittime dirette e aggravando le pene quando queste violenze avvengono in presenza di minori”, ha detto Alina Gorghiu.
Altre disposizioni mirano a rafforzare la risposta penale, attraverso la severa sanzione dei reati motivati dal genere e delle violenze che precedono l’omicidio, nonché l’educazione alla prevenzione, mediante l’introduzione nelle scuole di temi riguardanti l’uguaglianza di genere, le relazioni non violente e la lotta contro la violenza. L’atto normativo stabilisce inoltre che, nei casi di violenza di genere, l’azione penale potrà essere avviata d’ufficio, senza la necessità di una previa denuncia.
Dall’opposizione, l’AUR ha annunciato che voterà a favore del disegno di legge, ma la senatrice Cristina Dumitrescu ha richiamato l’attenzione sul fatto che in questo ambito esiste una sovraregolamentazione. A sua volta, la collega dell’USR, Simona Spătaru, ha evidenziato che “il femminicidio potrà essere punito con l’ergastolo, considerando i numerosi casi in cui aggressori liberati dalla detenzione hanno recidivato, uccidendo di nuovo dopo alcuni anni”.
Anche la senatrice liberale Maria Horga ha sottolineato la necessità della legge per combattere il femminicidio, poiché negli ultimi 11 anni oltre 500 donne sono state uccise dai partner, mentre Victoria Stoiciu del PSD ha spiegato che questa legge salverà vite “se sarà applicata con rigore”.
Il disegno di legge sulla prevenzione e la lotta contro il femminicidio e le violenze che lo precedono andrà ora al dibattito della Camera dei Deputati, organo decisionale in questo caso.