Prospettive di rilancio per l’economia romena
Il primo ministro Ilie Bolojan promette che, a seguito delle misure di risanamento adottate e su una base economica più sana, l’economia della Romania riprenderà slancio.
Daniela Budu, 22.01.2026, 11:12
L’economia della Romania entrerà su un percorso di ripresa nei prossimi mesi, annuncia il primo ministro Ilie Bolojan. In un post pubblicato su una rete sociale, il premier ha affermato che quest’anno esiste una base solida per la ripresa economica, senza aumentare ulteriormente le tasse. Inoltre, i risparmi realizzati nella seconda metà dell’anno scorso hanno portato, a suo dire, a una riduzione del deficit di bilancio di oltre l’1% del PIL, al di sotto dell’obiettivo del 8,4% assunto, senza diminuire gli investimenti.
Secondo il primo ministro, le entrate alle casse dello stato sono aumentate, anche attraverso l’incremento di alcune tasse, misure di cui riconosce che continuano ad avere effetti negativi sulla vita dei romeni. Tuttavia, nel 2026 ci saranno anche evoluzioni positive, ritiene il premier, l’obiettivo del governo essendo quello di elaborare un bilancio orientato alla ripresa e agli investimenti. Ilie Bolojan anticipa inoltre che l’inflazione scenderà verso il 4%, dall’attuale livello di quasi il 10%. Oltre 15 miliardi di euro proverranno dai fondi europei, attraverso il PNRR e la politica di coesione. Queste risorse saranno destinate a infrastrutture, economia e servizi pubblici migliori, ha aggiunto Ilie Bolojan.
Il primo ministro ricorda anche che all’inizio del mese prossimo il governo intende porre la fiducia sulla legislazione che limiterà la spesa statale nell’amministrazione centrale e locale. Successivamente sarà adottato il bilancio di stato per il 2026, che sarà costruito su basi realistiche, con un obiettivo di deficit di poco superiore al 6%, ha precisato il primo ministro.
Nel frattempo, i rappresentanti dell’esecutivo continuano le consultazioni in vista dell’elaborazione della bozza della Finanziaria. Dopo una serie di incontri e discussioni con i ministri, Ilie Bolojan ha parlato mercoledì anche con il governatore della Banca Nazionale, Mugur Isărescu. Il portavoce della Banca, Dan Suciu, ha dichiarato che il deficit di bilancio rappresenta il problema principale, poiché è un generatore di inflazione, di tutt’una serie di aspetti poco chiari riguardanti lo sviluppo economico della Romania e la stabilità economica.
Sempre mercoledì, il primo ministro ha partecipato alla riunione del gruppo di lavoro coordinato dal vicepremier Tánczos Barna sul tema dell’imposta sul reddito e delle quote IVA che saranno assegnate alle autorità locali. È stata sottolineata la necessità di mantenere integralmente l’imposta sul reddito come fonte di finanziamento dell’amministrazione pubblica locale e l’esigenza di equilibrio per quanto riguarda la riduzione graduale della pressione sul bilancio nazionale.
L’obiettivo del governo è la costruzione di un bilancio equilibrato, che sostenga lo sviluppo delle comunità locali, parallelamente a un consolidamento fiscale e di bilancio e alla continuazione degli sforzi per la riduzione del deficit di bilancio, ha dichiarato Tánczos Barna. Il Prodotto Interno Lordo previsto per quest’anno è di circa 2.045 miliardi di lei (409 miliardi di euro), mentre la crescita economica è stimata intorno all’1%. Il primo ministro Ilie Bolojan desidera che il bilancio di quest’anno venga adottato nella seconda metà del mese prossimo.