Riunione del presidente con gli ambasciatori
La politica estera della Romania continuerà a essere fondata sulla triade UE–NATO–Partenariato strategico con gli Stati Uniti, dichiara il presidente Nicușor Dan.
Roxana Vasile, 16.01.2026, 11:08
Nel discorso tenuto durante l’incontro annuale con i capi delle missioni diplomatiche accreditate a Bucarest, il presidente Nicușor Dan ha parlato degli obiettivi nazionali interni per il 2026, considerando che lo scorso anno si sono rese necessarie misure economiche dolorose, parallelamente a sforzi sostenuti per garantire la stabilità politica.
“Si è trattato di misure dolorose, che è stato obbligatorio adottare in un lasso di tempo estremamente breve, e queste misure a livello macroeconomico hanno prodotto i risultati attesi. La Romania è riuscita a chiudere il 2025 con una consistente riduzione del deficit e con una lieve crescita economica. Le riforme amministrative e fiscali avviate lo scorso anno rafforzeranno lo stato e questo sforzo congiunto – cittadini, settore privato, istituzioni pubbliche – deve essere valorizzato attraverso politiche pubbliche che rendano possibile la ripresa economica. Questo è uno degli obiettivi per il 2026 e il 2027”, ha detto Nicușor Dan.
La Romania si trova all’inizio di un processo di riconciliazione nazionale all’interno della società, ma anche di riconsolidamento dell’equilibrio tra i poteri, è del parere Nicușor Dan, ricordando che il rafforzamento dello stato di diritto e la lotta alla corruzione rappresentano le priorità del suo mandato.
Per quanto riguarda la politica estera della Romania, il presidente Dan sostiene che essa debba essere dinamica e creativa, in un contesto in cui il 2026 si preannuncia come un anno ricco di sfide. A suo avviso, l’ambiente internazionale è segnato dal ritorno della logica delle sfere di influenza e dalla competizione tra le grandi potenze. Allo stesso tempo, la scena globale è confrontata con molteplici e sovrapposte crisi.
“Su una scena globale spesso caotica, la Romania continuerà a essere un partner affidabile. Seguiremo la stessa politica estera fondata sulla triade Unione Europea–NATO–Partenariato strategico con gli Stati Uniti. Presteremo particolare attenzione a temi di immediata importanza per noi: la guerra di aggressione condotta dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, il percorso europeo della Repubblica di Moldova, la cooperazione con i nostri partner strategici e con gli stati con i quali condividiamo gli stessi valori. Ai nostri amici tradizionali dei Balcani, del Medio Oriente, del Nord Africa, dell’America Latina e dell’Asia proporremo, nel medio termine, un nuovo livello di ambizione che valorizzi il capitale storico delle nostre relazioni e il nuovo dinamismo politico ed economico di queste regioni”, ha aggiunto Nicușor Dan.
Il 2026 può essere un anno di pace in Europa, ha sottolineato il capo dello stato, precisando che la Romania sostiene gli sforzi del presidente americano, Donald Trump, per negoziare una pace rapida e duratura in Ucraina. Bucarest accelererà inoltre gli sforzi per la creazione di un hub di sicurezza al Mar Nero e contribuirà anche nel futuro alla sicurezza energetica dell’Europa. Nicușor Dan ha ribadito l’impegno secondo cui la Romania resterà fedele alle proprie promesse e ai propri impegni in materia di politica estera e di sicurezza, perseguendo al contempo con tenacia i propri interessi nazionali.