Un nuovo anno scolastico in Romania
È iniziato il nuovo anno scolastico per quasi tre milioni di alunni e bambini della scuola dell'infanzia in Romania.
Leyla Cheamil, 07.09.2026, 13:50
Le tanto attese vacanze estive sono giunte al termine e, dopo circa due mesi e mezzo, lunedì gli studenti romeni sono tornati in classe. Si apre un nuovo anno scolastico, portando con sé un misto di emozioni, speranze, successi e delusioni. La campanella torna a suonare per segnare l’inizio delle lezioni, mentre milioni di studenti intraprendono un percorso nuovo e impegnativo: un viaggio in cui acquisiranno nuove conoscenze e impareranno a pensare in modo critico, a collaborare con i compagni e a esprimere la propria creatività. Gli insegnanti, dopo essersi preparati per il nuovo anno scolastico, vivono la gioia di ritrovare i propri alunni, ma anche la curiosità di conoscere coloro che varcano la soglia della scuola per la prima volta.
L’istruzione richiede misure responsabili basate su dati e sulla valutazione dei risultati; inoltre, qualsiasi riforma deve essere sostenuta da dialogo, risorse e tempo per dare i suoi frutti, ha affermato il presidente romeno Nicușor Dan in un messaggio in occasione dell’inizio dell’anno scolastico 2026-2027. Il capo dello stato ha sottolineato che l’istruzione non riguarda solo voti, pagelle o esami, ma anche “la fiducia che un insegnante trasmette a uno studente, la pazienza di un genitore e il coraggio di un bambino di fare domande, sbagliare e riprovare”. Nicuşor Dan ha inoltre sottolineato il ruolo della scuola nel formare adulti capaci di pensiero critico, una missione che oggi è “più ardua che mai”. Da parte sua, il Ministro dell’Istruzione ad interim Mihai Dimian ha esortato gli studenti, in un messaggio, a cogliere l’opportunità di apprendere, sottolineando che l’istruzione è la chiave che apre le porte al mondo. Mihai Dimian ha inoltre ricordato ai colleghi educatori e al corpo docente che su di loro grava “una grande responsabilità: il destino di questi bambini”. Il nuovo anno scolastico introduce standard di valutazione nazionali per gli alunni che hanno appena iniziato la scuola primaria. Anche per gli studenti ammessi alla scuola superiore durante l’estate è previsto un cambiamento: seguiranno un nuovo quadro curricolare.
Il Ministro dell’Istruzione ad interim, Mihai Dimian, stima che i libri di testo cartacei saranno disponibili per l’uso nella seconda metà del mese prossimo, mentre le versioni digitali saranno pronte già questo mese. Nel frattempo, i rappresentanti dei sindacati del settore scolastico lanciano l’allarme, segnalando che l’anno scolastico si apre con gravi criticità: insegnanti incerti sul raggiungimento del carico didattico richiesto e un numero eccessivo di docenti privi delle qualifiche necessarie in cattedra. I sindacalisti fanno notare che alcuni insegnanti sono ancora alla ricerca di classi per completare il proprio orario di insegnamento previsto. Difficoltà anche per i docenti del sistema pre-universitario retribuiti su base oraria, che percepiranno una tariffa inferiore rispetto al passato; ciò è diretta conseguenza di una decisione governativa sul salario minimo nazionale entrata in vigore quest’anno. I sindacati ribadiscono la necessità di riconoscere all’istruzione la giusta importanza sociale e dichiarano che, in merito a qualsiasi futura normativa salariale, non accetteranno condizioni peggiori di quelle già concordate.