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Vertice europeo senza la Gran Bretagna

Riunitisi a Bruxelles per la prima volta in oltre 40 anni senza il rappresentante della Gran Bretagna, i leader comunitari hanno annunciato “le linee rosse” al di là delle quali non andranno nella negoziazione delluscita della Gran Bretagna dallUe. Infatti, “i 27” non avvieranno alcuna discussione finchè Londra non invocherà larticolo 50 del Trattato di Lisbona, in altre parole la clausola di uscita dallUnione. Un volta invocato questo articolo, il divorzio sarà doloroso, le condizioni preannunciandosi drastiche per quanto riguarda laccesso dei britannici al mercato unico. Si sa che, attualmente, un numero importante di europei, compresi romeni, vivono e lavorano in Gran Bretagna, contribuendo al benessere di questo Paese. A Londra è stato trasmesso che, senza il rispetto, tra laltro, della libera circolazione della manodopera, non può pensare al mercato unico. Del resto, a Bruxelles, il presidente romeno Klaus Iohannis ha precisato che Bucarest agirà nei negoziati con la Gran Bretagna nellinteresse dei suoi cittadini.

Vertice europeo senza la Gran Bretagna
Vertice europeo senza la Gran Bretagna

, 30.06.2016, 16:15

Riunitisi a Bruxelles per la prima volta in oltre 40 anni senza il rappresentante della Gran Bretagna, i leader comunitari hanno annunciato “le linee rosse” al di là delle quali non andranno nella negoziazione delluscita della Gran Bretagna dallUe. Infatti, “i 27” non avvieranno alcuna discussione finchè Londra non invocherà larticolo 50 del Trattato di Lisbona, in altre parole la clausola di uscita dallUnione. Un volta invocato questo articolo, il divorzio sarà doloroso, le condizioni preannunciandosi drastiche per quanto riguarda laccesso dei britannici al mercato unico. Si sa che, attualmente, un numero importante di europei, compresi romeni, vivono e lavorano in Gran Bretagna, contribuendo al benessere di questo Paese. A Londra è stato trasmesso che, senza il rispetto, tra laltro, della libera circolazione della manodopera, non può pensare al mercato unico. Del resto, a Bruxelles, il presidente romeno Klaus Iohannis ha precisato che Bucarest agirà nei negoziati con la Gran Bretagna nellinteresse dei suoi cittadini.



“LUnione dei 27 stati membri deve uscire rafforzata da questo tentativo. Ho sottolineato che abbiamo bisogno di un approccio quanto più pragmatico, che renda meno tesa la situazione, che ci consenta di andare avanti. Il Regno Unito rispetterà in questo periodo la libertà di circolazione dei cittadini e i diritti dei lavoratori europei. Ciò mi è stato confermato, direttamente, dal premier Cameron. Assicuro, cosi, la comunità romena che vive e lavora in Gran Bretagna che la Romania seguirà nei negoziati con massima priorità la difesa dei loro interessi”, ha dichiarato Iohannis.



Luscita della Gran Bretagna dallUe diminuirà notevolmente anche il budget comunitario. Ex ministro delle Finanze, Ioana Petrescu ha precisato che la Gran Bretagna ha contribuito, solo lanno scorso, con circa 8 miliardi di euro netti… Con la validazione della Brexit, la Romania, beneficiaria di fondi europei, potrebbe ricevere meno soldi. Ioana Petrescu ha pure affermato che è possibile anche che gli investimenti abbiano da soffrire.



“Questa Brexit porta molta insicurezza, molta instabilità e la possibilità reale che anche altri Paesi escano dallUnione Europea. Nel momento in cui sei parte di ununione che ha simili problemi, dove cè questa crisi, finchè non vedremo nuovamente questa stabilità e prevedibilità dellUe, credo che gli investitori penseranno due volte prima di venire ad investire in un Paese dellUe”, ha affermato Ioana Petrescu.



Che cambiamenti porterà la Brexit nel paesaggio internazionale e come influirà sugli interessi dellEuropa e della Romania? Solo il tempo lo dirà. Certo è che, da una parte, non si possono cancellare oltre 40 anni di appartenenza britannica allUe. Daltra parte, lUnione deve ristrutturarsi, per portare ad una ricostruzione della fiducia nel progetto europeo che i nazionalisti e gli euroscettici mettono sempre di più, incoraggiati dal voto dei britannici, sotto il segno del dubbio. (traduzione di Adina Vasile)




Foto: Tumisu / pixabay.com
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