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La settimana 01 – 06/12/2025

1 dicembre, Festa Nazionale della Romania: celebrazioni in tutto il Paese con parate e cerimonie militari e religiose / Riforma: il governo ha posto la fiducia in Parlamento sul ddl relativo alle pensioni dei magistrati / Visita: il premier romeno Ilie Bolojan, colloqui a Vienna con il Cancelliere Christian Stocker / Ucraina: oltre due terzi degli Stati NATO si sono impegnati a fornire armi all'Ucraina attraverso la "lista delle esigenze prioritarie" / Gaudeamus: oltre 180 espositori alla 32/a edizione della Fiera del Libro organizzata da Radio Romania

Sguardo sulla settimana
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, 06.12.2025, 07:00

Il 1° dicembre, Festa Nazionale della Romania, è stato celebrato in tutto il Paese con parate e cerimonie militari e religiose. Una manifestazione impressionante ha avuto luogo a Bucarest, dove quasi 3.000 soldati e specialisti del Ministero della Difesa Nazionale, del Ministero degli Interni, del Servizio Romeno di Informazioni, del Servizio di Telecomunicazioni Speciali e dell’Amministrazione Nazionale dei Penitenziari hanno sfilato con mezzi tecnici moderni nella Piazza dell’Arco di Trionfo. Hanno sfilato anche soldati stranieri provenienti da Francia, Macedonia del Nord, Repubblica di Moldova, Polonia, Portogallo, Spagna, USA, nonché da Paesi alleati che contribuiscono alle strutture NATO sul territorio romeno. Nel suo messaggio, pronunciato durante il ricevimento per la Festa Nazionale, il Presidente Nicușor Dan ha auspicato discussioni calme ed equilibrate sui problemi della società, al fine di raggiungere punti di vista comuni su cui costruire. I leader di tutto il mondo hanno inviato messaggi di congratulazioni al popolo romeno. A cominciare dal 1990, la Festa Nazionale della Romania si celebra ogni anno il 1° dicembre, data in cui, nel 1918, la Grande Assemblea Nazionale di Alba Iulia (centro) approvò la risoluzione sull’Unione di Transilvania, Banato, Crișana e Maramureș con la Romania.

Il Governo ha posto la fiducia in Parlamento sul progetto relativo alle pensioni speciali dei magistrati. Il premier Ilie Bolojan ha dichiarato che esso corregge un’ingiustizia sociale, crea le premesse per un sistema pensionistico sostenibile e risponde a un impegno assunto dalla Romania attraverso il PNRR. La scadenza è stata superata, ma da essa dipendono 231 milioni di euro. Il Governo auspica che, qualora l’atto normativo entri in vigore, la Commissione Europea sblocchi comunque la tranche di denaro. Il ddl ha ricevuto parere negativo dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). Il precedente progetto di riforma delle pensioni dei magistrati era stato respinto dalla Corte Costituzionale della Romania perché privo del parere del CSM, che è consultivo ma obbligatorio. Il documento prevede che la pensione dei magistrati non potrà superare il 70% dell’ultimo stipendio netto e che l’età pensionabile aumenterà gradualmente fino a 65 anni, con un periodo di transizione di 15 anni, calcolato a partire dal 1° gennaio 2026. I parlamentari dell’opposizione hanno inoltrato decine di emendamenti a questo ddl, ma l’esecutivo non ha accettato nessuno.

Il premier romeno Ilie Bolojan si è recato in visita ufficiale in Austria, su invito del Cancelliere Christian Stocker. Durante il suo viaggio verso Vienna, ha incontrato mercoledì a Budapest il suo omologo ungherese Viktor Orbán. Dopo l’incontro, Bolojan ha affermato che si è trattato di una discussione pragmatica sul rafforzamento delle interconnessioni elettriche. Giovedì, il capo dell’esecutivo romeno è stato ricevuto a Vienna dal Cancelliere Christian Stocker. Il rafforzamento delle relazioni bilaterali, sia in termini politico-diplomatici, sia soprattutto in termini economici, è stato all’ordine del giorno dei colloqui. Il Cancelliere ha affermato che l’Austria sostiene l’adesione della Romania all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, egli ha affermato che la Romania e l’Austria desiderano una pace basata sui diritti dei popoli e che l’UE e l’Ucraina siano presenti al tavolo dei negoziati. Non si può pensare a una pace duratura senza che l’Ucraina e i Paesi dell’UE accettino le soluzioni proposte, ha affermato a sua volta Ilie Bolojan. Per quanto riguarda l’immigrazione, il Cancelliere ha ringraziato il premier per il contributo della Romania alla protezione delle frontiere e alla lotta all’immigrazione clandestina. L’Austria è uno dei partner economici più importanti della Romania. Il valore degli scambi commerciali tra la Romania e l’Austria ha superato i 5,3 miliardi di euro lo scorso anno.

Oltre due terzi degli Stati membri della NATO si sono impegnati a fornire armi all’Ucraina attraverso la cosiddetta “lista delle esigenze prioritarie”, che finora ha ricevuto impegni per un valore di 4 miliardi di euro, ha annunciato il Segretario Generale dell’Alleanza, Mark Rutte, durante la riunione a Bruxelles dei ministri degli Esteri alleati. La conclusione con cui è finito il Consiglio Nord Atlantico è stata che la NATO continuerà a sostenere militarmente l’Ucraina nel contesto in cui non vi è certezza sulla pace. Presente alla riunione, la ministra degli Esteri romena, Oana Țoiu, ha avuto anche incontri separati con i suoi omologhi della zona del Mar Nero, i ministri degli esteri della Turchia e della Bulgaria. Lei ha affermato che il finanziamento concesso all’Ucraina deve essere continuato, in modo che non sia costretta a firmare un accordo prematuro. Per quanto riguarda il sostegno finanziario all’Ucraina, la Commissione Europea ha presentato i dettagli del prestito, basato sui soldi sequestrati alla Russia. Il piano sarà presentato ai leader europei tra due settimane, ma bisogna ancora convincere il Belgio, che se ne oppone. La maggior parte del denaro si trova in Belgio (circa 194 miliardi di euro a giugno) e, al di fuori dell’UE, in Giappone (circa 50 miliardi di dollari), ma anche negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada, dove si trovano importi minori.

In questi giorni si sta svolgendo a Bucarest la 32a edizione della Fiera del Libro Gaudeamus, organizzata da Radio Romania. Fino a domenica, esporranno oltre 180 partecipanti che offrono ai lettori più di 600 eventi editoriali. Si svolgono presentazioni di libri, progetti editoriali, dibattiti, incontri con gli autori e sessioni di autografi. Tra i presenti, tutte le prestigiose case editrici del Paese, distributori di libri romeni e stranieri, case editrici universitarie e istituti di istruzione universitaria, nonché distributori di musica. La presidente onoraria dell’edizione di quest’anno è la giornalista, scrittrice e analista di politica estera Sabina Fati.

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