Calato sipario su Visuali Italiane – Nuovo Cinema Italiano in Romania
Grande successo anche per la quinta edizione del Festival Visuali Italiane – Nuovo Cinema Italiano in Romania, svoltosi a Bucarest dal 2 all’8 marzo 2026. La rassegna organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura della Capitale romena, in collaborazione il Cinema Muzeul Țăranului (Il Museo del Contadino), ha proposto al pubblico una selezione di pellicole presentate in anteprima in Romania.
Iuliana Sima Anghel, 09.03.2026, 10:00
La proiezione del film “La Grazia” di Paolo Sorrentino, che ha aperto il festival il 2 marzo al Cinema Muzeul Țăranului, è stata seguita nei giorni successivi da “Duse” di Pietro Marcello, “Il Maestro” di Andrea Di Stefano, “Tre ciotole” di Isabel Coixet, “Portobello” (Puntate 1 e 2) di Marco Bellocchio, “Fuori” di Mario Martone, “Agon” di Giulio Bertelli, o “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi. Visuali Italiane 2026 ha portato a Bucarest anche “Primavera” di Damiano Michieletto, “Gioia mia” di Margherita Spampinato, “Testa o Croce?” di Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis, per concludersi l’8 marzo con “Django” di Sergio Corbucci.
Inoltre, il 6 marzo, il direttore artistico del Festival, Eddie Bertozzi, ha tenuto una masterclass presso la UNATC – l’Università Nazionale di Arte Teatrale e cinematografica Ion Luca Caragiale, offrendo al pubblico e agli studenti uno sguardo approfondito sul cinema italiano contemporaneo e parlando del processo di selezione dei film e delle nuove direzioni della cinematografia, precisa l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest.
Visuali Italiane 2026 prosegue a Cluj-Napoca (12–15 marzo, Cinema Victoria) e, per la prima volta, a Brașov (21–22 marzo, Cinema Modern), ma anche a Iași (21–22 marzo, Cinema Ateneu), Craiova (27–29 marzo, Cinema Inspire), Timișoara (27–29 marzo, Cinema Studio), e avrà una sezione dedicata anche nell’ambito di ESTE Film Festival di Sibiu a giugno, precisano gli organizzatori.