Concerto dell’Opera Nazionale di Bucarest al Ravello Festival
Il Concerto di Gala tenuto dall’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest, svoltosi il 12 luglio nell’ambito del prestigioso Ravello Festival, ha segnato la conclusione del semestre romeno dell’Anno Culturale Romania – Italia 2026, uno dei più importanti progetti di diplomazia culturale sviluppati negli ultimi anni tra i due Paesi, precisa il MAE di Bucarest in un comunicato.
Iuliana Sima Anghel, 14.07.2026, 19:45
Organizzato nella cornice di Villa Rufolo, il concerto ha proposto un repertorio rappresentativo del patrimonio musicale romeno e italiano, valorizzando le opere dei compositori George Enescu e Niccolò Paganini. Sotto la direzione del maestro Daniel Jinga, l’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest, insieme al violinista Alexandru Tomescu e al celebre violino Stradivari Elder-Voicu, ha offerto al pubblico italiano e internazionale un evento artistico di altissimo livello, mettendo in luce l’eccellenza della scuola interpretativa romena, precisa la fonte.
Nel corso del semestre romeno dell’Anno Culturale Romania – Italia 2026 sono stati organizzati oltre 50 eventi culturali in alcuni dei più prestigiosi spazi culturali d’Italia, coinvolgendo istituzioni e artisti di entrambi i Paesi. Il programma ha contribuito a rafforzare il dialogo culturale romeno-italiano, a promuovere il patrimonio e la creatività contemporanea della Romania e ad accrescere la visibilità del nostro Paese nel panorama culturale europeo, sottolinea il MAE romeno.
Il ministro degli Affari Esteri della Romania ha sottolineato che la conclusione del semestre romeno dell’Anno Culturale Romania – Italia 2026 rappresenta un momento di riferimento nella cooperazione culturale tra i due Paesi e un’espressione delle eccellenti relazioni bilaterali romeno-italiane.
“L’Anno Culturale Romania – Italia 2026 ha dimostrato ancora una volta che la diplomazia culturale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per avvicinare le società e rafforzare i partenariati tra gli stati. Attraverso il patrimonio, la creatività e l’eccellenza degli artisti romeni, abbiamo riaffermato i valori che ci uniscono nello spazio europeo e abbiamo contribuito a promuovere un’immagine autentica e moderna della Romania in Italia. Sono convinta che le relazioni e i partenariati sviluppati nell’ambito di questo ampio programma continueranno a generare nuove opportunità di cooperazione a beneficio di entrambi i Paesi”, ha affermato Oana Ţoiu.
Il Ministero degli Affari Esteri della Romania ha accolto con soddisfazione il contributo di tutte le istituzioni e dei partner coinvolti nell’organizzazione dell’Anno Culturale Romania – Italia 2026. I risultati di questo importante programma confermano il ruolo essenziale della diplomazia culturale nel rafforzamento delle relazioni bilaterali e nella promozione della Romania quale partner europeo attivo, dotato di un prezioso patrimonio culturale e di una scena artistica di altissimo livello, precisa ancora il MAE romeno.
L’Anno Culturale Romania – Italia 2026 è un progetto bilaterale di diplomazia culturale promosso dal Ministero degli Affari Esteri della Romania e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, in partenariato con le principali istituzioni culturali dei due Paesi.
Il programma si svolge nell’arco dell’intero anno 2026, gode dell’Alto Patronato del presidente della Romania, Nicușor Dan, e del presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ed è articolato in due semestri dedicati a ciascun Paese: il semestre romeno, organizzato in Italia nel periodo dicembre 2025 – giugno 2026 dal Ministero degli Affari Esteri della Romania, tramite l’Ambasciata di Romania in Italia, in collaborazione con il Ministero della Cultura, e il semestre italiano, organizzato in Romania nel periodo giugno – dicembre 2026 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, tramite l’Ambasciata d’Italia a Bucarest e l’Istituto Italiano di Cultura, precisa ancora il comunicato.
Attraverso un ricco programma di manifestazioni artistiche e culturali organizzate in numerose città dei due Paesi, l’Anno Culturale mira a rafforzare il dialogo culturale romeno-italiano, a promuovere il patrimonio e la creatività contemporanea e ad approfondire le relazioni bilaterali tra la Romania e l’Italia, conclude la fonte.