“La Luce di Bisanzio: arte, fede e potere nei Principati Romeni tra l’XI e il XVIII secolo”, in mostra a Matera
Il 19 giugno, l’ambasciatrice di Romania in Italia, Gabriela Dancău, ha inaugurato a Matera, insieme al sindaco Antonio Nicoletti, al direttore del Museo Nazionale di Storia della Romania, Cornel Ilie, e alla console generale della Romania a Bari, Ioana Gheorghiaș, la mostra “La Luce di Bisanzio: arte, fede e potere nei Principati Romeni tra l’XI e il XVIII secolo”, ospitata nel prestigioso Palazzo Lanfranchi.
Iuliana Sima Anghel, 22.06.2026, 21:09
Organizzata dal Museo Nazionale di Storia della Romania in collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia e il Consolato Generale di Romania a Bari, la mostra rappresenta uno dei punti di riferimento dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026 e offre al pubblico italiano l’opportunità di scoprire una delle dimensioni fondamentali del patrimonio storico e spirituale romeno: l’eredità bizantina che, per secoli, ha plasmato la cultura, l’arte e l’identità dello spazio romeno, precisa l’Ambasciata di Romania in Italia.
La presentazione di questa mostra a Matera, Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo nel 2026, assume un significato particolare. Città simbolo della memoria europea e del dialogo tra le civiltà, Matera offre il contesto ideale per una riflessione sul patrimonio culturale come spazio d’incontro tra storie, tradizioni e sensibilità condivise.
“Negli spazi del Palazzo Lanfranchi, storia e patrimonio entrano in un dialogo naturale, mettendo in luce i profondi legami tra le tradizioni culturali della Romania e quelle dell’Europa mediterranea. Attraverso il valore eccezionale dei reperti esposti, questa manifestazione culturale invita a riflettere sul ruolo che il patrimonio, la fede e la creazione artistica svolgono nella costruzione delle identità e nel rafforzamento dei ponti tra le nazioni”, ha dichiarato l’Ambasciatrice della Romania all’inaugurazione della mostra.
“La Luce di Bisanzio: arte, fede e potere nei Principati Romeni tra l’XI e il XVIII secolo” rimarrà aperta al pubblico fino al 20 settembre prossimo. Per i cittadini romeni e della Repubblica di Moldova l’ingresso è gratuito, precisa inoltre l’Ambasciata di Romania in Italia.