Sântâmăria-Orlea
Castelli, chiese, una parte del Geoparco UNESCO Ţara Haţegului (Terra di Haţeg), ma anche antiche tradizioni e usanze sono le attrattive della località di Sântămăria-Orlea.
Ana-Maria Cononovici, 14.04.2026, 14:00
Sântâmăria-Orlea è una località che si trova nella provincia di Hunedoara, al confine con la città di Haţeg. Situata nel cuore della Terra di Haţeg, è la prima località sulla strada che porta ai Monti Retezat e possiede un fascino particolare, dato dalla diversità dei nove villaggi che lo compongono. Silvia Szakcs-Mikes, presidente dell’Associazione delle Donne di Sântâmăria-Orlea, ci ha rivolto un invito. “Vale la pena venire a Ţara Haţegului / la Terra di Haţeg, perché Sântămăria-Orlea fa parte di questa cosiddetta “terra”, particolarmente bella, una delle zone del paese con il maggior potenziale sia per il patrimonio naturale che culturale. Qui esiste un’associazione che promuove l’ecoturismo con diverse destinazioni e c’è, in particolare, il Geoparco Internazionale UNESCO di Ţara Haţegului, istituito in seguito al ritrovamento, nella zona di fossili di dinosauri nani, unici al mondo. Ci sono numerosi obiettivi turistici, quasi ogni località ha qualcosa di speciale che suscita l’interesse di chi la visita. Chi viene si affeziona a questi luoghi e desidera tornarci”, ha detto la nostra ospite.
Tra le attrattive turistiche, segnaliamo la chiesa riformata calvinista di Sântămăria-Orlea, un tempo ortodossa, costruita in pietra dalla famiglia Cândea alla fine del XIII secolo, in stile romantico, con un interno affrescato a strati in tre fasi successive: la prima, comprendente due croci, risalente alla fase stessa della costruzione della chiesa; la seconda, opera di un pittore pellegrino originario del sud-ovest della penisola balcanica, datata grazie ad un’iscrizione al 1311, al quale si possono attribuire gli affreschi della navata; il terzo strato è rappresentato dagli affreschi dell’altare, apparentemente opera di un pittore locale, e da quelli sulle pareti sotto la tribuna, attribuiti a un pittore pellegrino formatosi in Occidente, probabilmente risalente al XV secolo.
Un altro obiettivo è il Castello di Kendeffy. Fu costruito nel 1782 dalla famiglia Kendeffy, una famiglia nobile molto ricca all’epoca, che aveva bisogno di una residenza nella Terra di Hațeg. La prima testimonianza scritta dei lavori di costruzione a Sântămăria-Orlea è un contratto del 1777 relativo alla realizzazione dell’edificio. Anche la targa commemorativa posta sopra l’ingresso principale, che riporta la data del 1782, si riferisce a questa fase di costruzione. Il Castello di Kendeffy si trova vicino al centro abitato, sorge su un’altura delimitata da un parapetto in pietra e mattoni ed è accessibile tramite due rampe. Il castello presenta un aspetto prevalentemente neogotico, grazie a elementi architettonici come la torre, la balaustra merlata, le finestre ad arco spezzato, il piccolo balcone, nonché alla sua composizione asimmetrica.
Nel villaggio di Săcel, della località di Sântămăria-Orlea, sorge un castello che evoca un mondo di baroni e contesse, carrozze e castelli, balli e rapine: il Castello di Nopcsa. “Il Castello di Nopcsa è stato ristrutturato e merita una visita; di recente è diventato un centro permanente che ospita eventi e riunisce numerose comunità della Terra di Haţeg. È un importante centro culturale, motivo di grande orgoglio per noi”, ha aggiunto Silvia Szakcs-Mikes, presidente dell’Associazione delle Donne di Sântămăria-Orlea.
Nella depressione di Hațeg, sul territorio del villaggio di Sânpetru, nella località di Sântămăria-Orlea, su una superficie di 5 ettari, si trova un sito fossilifero con specie di dinosauri, coccodrilli e tartarughe, incluso nel Geoparco dei Dinosauri “La Terra di Hațeg”. L’eccezionale giacimento fossilifero fu scoperto all’inizio del XX secolo dal barone Frantz Nopcsa.