22.04.2026
Crisi politica: il presidente Nicuşor Dan auspica una formula per la stabilità nazionale e per la continuità di un governo filo-europeo, dopo la decisione del PSD, membro della coalizione di governo, di ritirare il sostegno al primo ministro liberale Ilie Bolojan/ Studio Coface: Romania tra i paesi dell'Europa centro-orientale con le maggiori difficoltà in materia di insolvenze
Newsroom, 22.04.2026, 16:57
Crisi politica – Il presidente Nicușor Dan ha convocato oggi consultazioni con i leader della coalizione del governo guidato dal liberale Ilie Bolojan, dopo che lunedì il PSD ha ritirato il sostegno politico al premier. L’obiettivo dei colloqui è trovare rapidamente una soluzione per un governo stabile, che non porti il paese verso blocchi finanziari. I primi ad arrivare alle consultazioni sono stati i socialdemocratici, secondo i quali una delle soluzioni è la continuazione della coalizione di governo, ma con un altro primo ministro. Il leader del PSD, Sorin Grindeanu, ha avvertito che, se non si raggiungerà un accordo, il partito potrebbe passare all’opposizione, da dove non sosterrà un governo di minoranza. Indipendentemente dalla decisione, ha sottolineato Grindeanu, i socialdemocratici continueranno a sostenere gli impegni internazionali della Romania. A sua volta, il leader del PNL e primo ministro, Ilie Bolojan, ha ribadito che continua ad assumersi il mandato alla guida dell’esecutivo. Inoltre, il PNL si è impegnato a sostenere, sia a livello governativo che parlamentare, l’attività del governo, affinché questa crisi politica abbia effetti il più possibile ridotti sull’assorbimento dei fondi europei e sulla situazione economica. Dopo l’incontro con il capo dello stato, il leader dell’UDMR, Kelemen Hunor, ha affermato che si può discutere di un governo di minoranza PNL-USR-UDMR, se ci sarà anche il sostegno di alcuni parlamentari individuali. Kelemen Hunor ha assicurato che i ministri dell’Unione resteranno nell’esecutivo, precisando di non credere nella variante di un premier tecnico. Oggi sono attesi al Palazzo Cotroceni anche i rappresentanti del gruppo parlamentare delle minoranze nazionali e quelli dell’USR. Il presidente Nicușor Dan ha recentemente dichiarato che organizzerà tutte le consultazioni necessarie per trovare una formula per la stabilità del paese e per la continuazione di un governo pro-europeo.
Economia – Uno studio pubblicato dalla società di consulenza COFACE sulle insolvenze nell’Europa centro-orientale rileva che il contesto economico nella regione resta uno fragile e che la Romania si annovera tra i paesi con le maggiori difficoltà. Secondo COFACE, il rischio principale percepito dalle imprese è l’incertezza geopolitica, seguita dall’aumento dei costi energetici, alimentato anche dalle tensioni in Medio Oriente, che incidono sui trasporti, nonchè sui prezzi del gas e del petrolio. Complessivamente, lo scorso anno, il numero di insolvenze nella regione è aumentato leggermente, di meno dell’1%. Sebbene apparentemente stabile, la situazione nasconde invece notevoli differenze tra i paesi, la Romania trovandosi al polo negativo. Negli ultimi mesi, i dati rilevano una debole evoluzione economica, con segnali contradittori. Tra le cause si annoverano gli effetti delle misure di consolidamento fiscale, che hanno ridotto il tasso di crescita. Le imprese risentono il calo dei margini di profitto, a causa di un rapido aumento dei costi, il che ha messo sotto pressione le aziende. Il numero di insolvenze in Romania è salito lo scorso anno a circa 7.500, principalmente nei settori del commercio e dell’edilizia.
Azomureș – Romgaz, il maggiore produttore e principale fornitore di gas naturale in Romania, ha presentato un’offerta per acquistare Azomureș, il più grande produttore di fertilizzanti chimici. Lo ha annunciato il segretario di stato al Ministero dell’Energia, Cristian Bușoi, durante una conferenza di settore. Attualmente, l’attività di Azomureș è stata sospesa. I dipendenti sono in cassa integrazione, mentre la procedura di licenziamento collettivo è in corso. Tuttavia, i dipendenti hanno ricevuto una comunicazione ufficiale sull’esistenza di un’offerta e ora aspettano uno sviluppo positivo. In questo senso, i rappresentanti sindacali hanno annullato, dopo diversi mesi di proteste, le manifestazioni previste davanti alla sede del Ministero dell’Energia.
Corruzione – Il capo del Dipartimento per le Situazioni di Emergenza, Raed Arafat, è stato messo sotto accusa di contrabbando in concorso, in un caso relativo all’acquisizione di un elicottero dal Regno Unito. Ascoltato ieri dalla Procura della Corte d’Appello Militare di Bucarest, Raed Arafat ha spiegato che il velivolo è stato acquistato per sostituire un elicottero SMURD (Servizio medico urgente di rianimazione ed estirpazione) precipitato durante una missione, che l’Ispettorato generale dell’aviazione ha gestito la transazione effettuata a beneficio e non a danno dello stato. In questo caso, è stata avviata inchiesta penale contro 17 persone. Secondo gli inquirenti, a causa del mancato pagamento dell’IVA, il bilancio dello stato ha subito un danno di quasi 4,5 milioni di lei (l’equivalente di circa 900.000 euro).
Tesoro – L’elmo d’oro di Coţofeneşti e due bracciali d’oro, antichi reperti storici recuperati dopo il loro furto avvenuto a gennaio 2025 al Museo Drents nei Paesi Bassi, sono stati portati in Romania e saranno esposti per 10 giorni al Museo Nazionale di Storia della Romania a Bucarest. L’elmo sarà poi sottoposto a un processo di restauro. Un terzo bracciale risulta ancora disperso, ma il direttore del Museo Drents, in visita a Bucarest, ha promesso che verrà recuperato. I tre olandesi accusati del furto sono stati arrestati. La procura olandese ha richiesto per loro pene detentive di fino a 66 mesi.