23.04.2026
Crisi politica: i ministri socialdemocratici hanno rassegnato le dimissioni dal gabinetto guidato dal liberale Ilie Bolojan/Governo: via libera a ordinanza su procedura di autorizzazione e attività delle aziende che assumono lavoratori stranieri in Romania
Newsroom, 23.04.2026, 16:39
Crisi politica – In Romania, i ministri socialdemocratici hanno rassegnato oggi le loro dimissioni dal gabinetto guidato dal liberale Ilie Bolojan. Si tratta di sei dicasteri: Lavoro, Giustizia, Agricoltura, Energia, Trasporti e Salute, oltre alla carica di vicepremier. Con queste dimissioni, il governo in carica resta solo con il sostegno di PNL, USR e UDMR. Il primo ministro Ilie Bolojan ha annunciato che assumerà l’interim del Ministero dell’Energia, mentre il vicepremier Cătălin Predoiu (PNL) guiderà anche il Ministero della Giustizia. La carica vacante di vicepremier è stata affidata alla vicepremier Oana Gheorghiu, mentre gli altri portafogli vacanti sono stati assunti dai ministri rimasti in carica. Di conseguenza, al Ministero del Lavoro ci sarà Dragoș Pîslaru (USR), Ministro dei Progetti Europei, al Ministero della Salute Cseke Attila (UDMR), ministro dello Sviluppo, al Ministero dell’Agricoltura Tanczos Barna (UDMR), vicepremier, mentre al Ministero dei Trasporti Radu Miruță (USR), ministro della Difesa. Secondo la legge, il periodo di transizione può durare 45 giorni. Il PSD annuncia, d’altra parte, la sua disponibilità a partecipare alla formazione di un nuovo governo, con un primo ministro politico o tecnico. Il presidente Nicușor Dan, in qualità di mediatore, ha svolto ieri colloqui con i leader di tutte le formazioni politiche della coalizione di governo, nel tentativo di individuare una formula per la stabilità del paese e per la continuità di un governo pro-europeo.
Manodopera – Il governo di Bucarest ha adottato un’ordinanza d’urgenza che stabilisce la procedura di autorizzazione e l’attività delle aziende che assumono lavoratori stranieri in Romania. Si tratta di un controllo più rigoroso, della riduzione della burocrazia, nonchè della digitalizzazione delle procedure. Inoltre, i datori di lavoro avranno obblighi più chiari in merito alla retribuzione dei lavoratori, all’alloggio e alle condizioni di lavoro mentre, in caso di mancato rispetto dei provvedimenti, saranno soggetti a sanzioni.
UE – La Romania sarà rappresentata al vertice informale dell’Unione Europea di Nicosia, in Cipro, dal presidente Nicușor Dan. I capi di stato e di governo si riuniscono per esaminare la situazione geopolitica in corso, in particolare la guerra in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente. Sul tavolo anche il futuro bilancio a lungo termine dell’Unione.
Banca Centrale – La Banca Nazionale di Romania organizza oggi e domani la sesta edizione delle “Giornate delle Porte Aperte”, che quest’anno celebra il 146° anniversario della sua fondazione. Attraverso visite guidate, il pubblico può accedere agli spazi più suggestivi del Palazzo Vecchio della Banca Nazionale, nel centro della capitale, scoprire informazioni esclusive sulla storia dell’istituzione e ammirare gli oggetti più importanti esposti nel suo museo. Nel contempo, i visitatori possono scoprire l’affascinante storia della valuta nazionale attraverso la mostra “Il denaro ci racconta: la storia del leu, dal metallo al polimero” oppure ammirare alcuni dei lingotti d’oro parte delle riserve nazionali della Romania.
Celebrazione– I fedeli cristiani celebrano oggi San Giorgio, martire del IV secolo e patrono spirituale delle Forze Terrestri Romene. In Romania, quasi un milione di persone festeggiano oggi il loro onomastico. Generale dell’esercito romano durante il regno dell’imperatore Diocleziano, San Giorgio fu vittima della persecuzione dei cristiani. Fu imprigionato e torturato per rinnegare il cristianesimo, ma non cedette e fu giustiziato. Ieri, la testa del Santo è stata portata in pellegrinaggio dal Monte Athos al Monastero del Pantocratore, nella Romania meridionale. Arrivate per la prima volta in Romania, le sacre reliquie saranno deposte al monastero fino al 28 aprile. L’anno scorso, il Monastero del Pantocratore ha portato in Romania le reliquie della Santa Imperatrice Elena, che raramente lasciano la basilica veneziana dove sono custodite.