Droni russi, un pericolo ricorrente
Per la prima volta, un drone russo ha colpito una proprietà domestica in una provincia romena situata al confine con l’Ucraina.
Ştefan Stoica, 27.04.2026, 11:10
Per gli abitanti delle province sud-orientali della Romania – Tulcea, in particolare e Galați, situate al confine con l’Ucraina, le allerte riguardanti la possibile caduta di frammenti di droni, conseguenza degli attacchi russi contro lo stato confinante, sono diventati un fatto comune. Tuttavia, ciò che è accaduto nella notte tra venerdì e sabato supera per gravità tutti gli incidenti precedenti. Il Ministero della Difesa ha informato che un drone utilizzato dalla Federazione Russa contro infrastrutture civili in Ucraina è entrato senza autorizzazione nello spazio aereo nazionale e ha danneggiato la proprietà privata e pubblica.
Non si sono registrate delle vittime. Il drone ha colpito un’officina all’interno di una proprietà privata e un palo di elettricità sul demanio pubblico nella città di Galați. Oltre 500 utenti domestici e non domestici su diverse strade della città sono rimasti senza gas naturale sabato mattina. La fornitura è stata interrotta dall’operatore su richiesta dei rappresentanti dell’Ispettorato per le Situazioni di Emergenza. Allo stesso tempo, sono state evacuate 315 persone con abitazioni lungo il percorso del trasporto speciale organizzato dalle autorità per il drone, verso il luogo di detonazione fuori città.
Il presidente Nicușor Dan ha condannato fermamente quello che ha definito il “comportamento irresponsabile” della Russia e ha dichiarato che incidenti come quello del drone caduto a Galați dimostrano la mancanza di rispetto per le norme del diritto internazionale e mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini della Romania, stato membro della NATO. Anche il primo ministro Ilie Bolojan ha denunciato la nuova violazione dello spazio aereo romeno da parte della Russia, valutando che tali incidenti generano rischi per la sicurezza della Romania e degli stati del Fianco orientale.
La ministra degli Esteri, Oana Țoiu, ha convocato sabato presso la sede del MAE l’ambasciatore della Federazione Russa a Bucarest. La parte romena ha condannato la violazione dello spazio aereo della Romania ed ha espresso una protesta ferma contro questo atto inaccettabile, che rappresenta una violazione della sovranità della Romania. Ha inoltre richiamato l’attenzione sui rischi estremamente gravi per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini romeni.
Secondo il MAE, la parte russa viola in modo flagrante e sistematico gli obblighi fondamentali relativi al rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale, della sicurezza e della pace. L’aggressione non provocata e la guerra illegale su larga scala che la Russia conduce da oltre quattro anni contro uno stato sovrano rappresentano una minaccia persistente e grave non solo per l’Ucraina, ma anche per l’intera regione del Mar Nero, precisa il MAE.
Il ministro della Difesa, Radu Miruță, ha annunciato che lo Stato Maggiore sta analizzando la riorganizzazione dei dispositivi di monitoraggio e difesa nella zona del confine con l’Ucraina. Inoltre, l’eurodeputato romeno Victor Negrescu ha inviato una richiesta ufficiale all’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, chiedendo il rafforzamento dei meccanismi europei di monitoraggio e risposta rapida alle violazioni dello spazio aereo.