Forum di sicurezza al Mar Nero e nei Balcani
La regione del Mar Nero e dei Balcani occidentali rappresentano un interesse strategico per la Romania e per la NATO, dichiara a Bucarest il presidente Nicușor Dan.
Roxana Vasile, 13.05.2026, 11:25
L’area del Mar Nero e dei Balcani occidentali rappresenta un interesse strategico per la Romania, ma anche per la NATO, ha dichiarato martedì a Bucarest il presidente Nicușor Dan, secondo il quale più forte è l’Europa, più forte diventa anche l’Alleanza Nord Atlantica. Il capo dello stato ha partecipato al Black Sea and Balkans Security Forum, organizzato da New Strategy Center, che ha riunito autorità, diplomatici, militari, esperti e rappresentanti di aziende provenienti dagli stati membri dell’Unione Europea e della NATO, nonché da paesi partner. Il presidente ha precisato che, in questo periodo caratterizzato da molteplici sfide, gli stati che condividono approcci simili in materia di sicurezza e difesa devono collaborare.
“Stiamo attraversando un periodo di molteplici sfide. Gli stati che la pensano allo stesso modo devono collaborare: questo è l’obiettivo delle discussioni nel formato B9, questo è l’obiettivo dei colloqui di Ankara al vertice NATO che si terrà tra due mesi, e sono ottimista sul fatto che, in ciascuno di questi formati, esprimeremo solidarietà e riusciremo a essere efficaci negli obiettivi che ci siamo prefissati. Ciò significa investimenti nella difesa, interoperabilità e un partenariato transatlantico che sia effettivo”, ha detto Nicușor Dan.
Sempre nell’ambito del forum dedicato alla sicurezza nella regione del Mar Nero e dei Balcani, la ministra ad interim degli Esteri, Oana Țoiu, ha ricordato che la Romania figura tra gli stati del Fianco Orientale che hanno registrato il maggior numero di violazioni dello spazio aereo, soprattutto a causa degli incidenti con droni russi che sorvolano l’Ucraina. Per questo motivo – ha affermato – Bucarest deve concentrare i propri investimenti nella sicurezza nelle aree più vulnerabili: il Danubio e il Mar Nero. Il progetto dell’hub di sicurezza al Mar Nero, proposto dalla Romania, dovrebbe rappresentare – secondo Oana Țoiu – una priorità nella prossima allocazione di bilancio dell’Unione Europea.
D’altra parte, nel corso del panel “Sfide e opportunità nella ricostruzione dell’Ucraina: il ruolo della Romania in questo progetto strategico”, il capo della Cancelleria del primo ministro, Mihai Jurca, ha dichiarato che il governo romeno ha stabilito un piano d’azione per sostenere la ricostruzione del paese confinante, che dovrebbe essere completato entro la fine di questo mese. Allo stesso tempo, Bucarest deve assicurarsi che le imprese romene e internazionali, così come le istituzioni coinvolte, dispongano delle infrastrutture adeguate per contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina – ha aggiunto il rappresentante del premier.
In poche parole, la Romania può e deve diventare il principale punto logistico della ricostruzione dell’Ucraina – come ha dichiarato anche il segretario di stato presso il Ministero dei Trasporti, Ionel Scrioșteanu, la posizione geografica del paese essendo ideale in tal senso. Egli ha ricordato che Bucarest ha avviato gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto sin dai primi giorni della guerra in Ucraina, nel 2022, puntando sui porti, sul sistema ferroviario, sui punti doganali e sulle infrastrutture stradali. Parallelamente, le autorità stanno discutendo con le amministrazioni locali per sviluppare aree logistiche e industriali in prossimità dei nuovi investimenti infrastrutturali.