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La Valle del Hârtibaciu

La Valle del Hârtibaciu è una zona estremamente pittoresca che, pur non essendo famosa come altre destinazioni in Romania, conquista subito i visitatori. Conosciuta anche come la Valle Verde, la Valle del Hârtibaciu incanta con la bellezza dei suoi paesaggi naturali selvaggi e lo splendore delle chiese fortificate sassoni.                                          

Foto: fb.com / Il Museo di Storia
Foto: fb.com / Il Museo di Storia "La Valle del Hârtibaciu" Agnita

, 19.05.2026, 07:00

Una delle zone più belle della Transilvania è la Valle del Hârtibaciu, situata nella provincia di Sibiu, nel cuore della Romania. Comprende 14 piccole località e una città, Agnita. La zona è ricca di edifici che testimoniano la storia di questi luoghi, tanto che in ogni località si trovano posti degni di essere visitati. Qui si possono ancora trovare tracce dei coloni tedeschi giunti in Transilvania intorno al 1400. Per questo motivo, ogni villaggio ha una chiesa fortificata. In passato, queste fortificazioni proteggevano gli abitanti dagli invasori. Oggi sono diventate atrattive turistiche. Sulla Valle del Hârtibaciu, ad Alțâna, si trova la casa più antica costruita in un villaggio della Romania: un edificio del 1508, che oggi ospita un piccolo museo e un centro informazioni turistiche. Prima del 1990, gli abitanti di queste località hanno emigrato, causando un declino dell’economia locale, ma successivamente, i giovani sassoni sono tornati a casa con nuove idee e la valle è stata rivitalizzata.

Ben Mehedin, coordinatore di progetti presso la Fondazione ADEPT Transilvania, ci ha raccontato: “La Valle del Hârtibaciu fa parte di una destinazione ecoturistica, i Colli Transilvani, e ciò che rende speciale questa zona è la possibilità di ammirare quello che Blaga definiva lo “spazio mioritico”, questa successione di colline e valli. Sullo sfondo si scorgono i Monti Făgăraș, le cui creste sono innevate, persino d’estate, a giugno. C’è il verde lussureggiante dell’altopiano Hârtibaciu, tipico dell’agricoltura tradizionale, con un paesaggio a mosaico, dato dalle diverse colture e dai diversi periodi di falciatura o raccolta del fieno. Si possono scorgere i villaggi sassoni, la chiesa fortificata e, sullo sfondo, i Monti Făgăraș. È un paesaggio diverso da qualsiasi altro al mondo, e ciò rappresenta un elemento di marketing unico, perché solo nella zona dei villaggi di Alțâna, Nocrich o Hosman si possono vedere immagini simili.”

Ecco perché la destinazione è chiamata anche la Valle Verde. Ben Mehedin ha aggiunto: “Oltre a questo, c’è il valore culturale della zona e non possiamo trascurare gli aspetti gastronomici. La zona è caratterizzata da un abbinamento di culture, cultura sassone, cultura romena, persino ebraica, e tutti questi elementi hanno contribuito alla creazione di uno spazio unico, dove i visitatori possono trovare diletto e le attività all’aperto possono creare esperienze turistiche straordinarie.”

Nei fine settimana da aprile a ottobre è in funzione un trenino chiamato mocăniţă. La partenza è dalla stazione ferroviaria di Cornăţel, situata a 25 km da Sibiu. Il trenino si ferma anche nel pittoresco villaggio di Hosman, dove A Hosman è prevista una sosta di 15 minuti. Il viaggio dura circa 90 minuti, andata e ritorno. Non in ultimo, ad Agnita si trova il Museo di Storia della Valle del Hârtibaciu. Qui è possibile ammirare oggetti etnografici risalenti all’antichità, al Medioevo e all’epoca moderna della regione, un importante patrimonio museale che testimonia l’identità storico-culturale della zona.

Ben Mehedin ci ha invogliato anche con alcune specialità gastronomiche: “Qui troveremo piatti tipici della cucina sassone e tedesca, ma anche influenze della cultura romena. Troveremo la zuppa bianca con carne affumicata e dragoncello, e diverse combinazioni: la polenta è per eccellenza un piatto romeno, ma molto versatile, si può mangiare con lo stufato, con il formaggio “de burduf”, o con gli involtini.”

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