L’esplosione di un drone russo in Romania denunciata all’ONU
A New York si è tenuta lunedì una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, su richiesta della Romania.
Daniela Budu, 02.06.2026, 11:36
Oltre 56 paesi, in particolare membri dell’Unione Europea e della NATO, hanno denunciato alle Nazioni Unite il comportamento “inaccettabile” della Russia dopo che un drone è caduto la scorsa settimana su un edificio a Galați, nella Romania orientale, secondo una dichiarazione letta dalla ministra degli Esteri ad interim della Romania, Oana Țoiu, come riferito dall’AFP. Su richiesta di Bucarest, lunedì si è svolta a New York una riunione d’emergenza in seguito all’incidente particolarmente grave che ha comportato la violazione dello spazio aereo nazionale romeno da parte di un drone attribuito alla Federazione Russa, seguita da un’esplosione che ha causato feriti e danni materiali.
È per la prima volta nei 70 anni di appartenenza della Romania all’ONU che il paese chiede la convocazione urgente del Consiglio di Sicurezza per una situazione che intacca direttamente sul proprio territorio nazionale.“Le violazioni dello spazio aereo della Romania e di altri partner dell’Europa centrale e orientale da parte dei droni russi si sono ripetute dall’inizio della guerra russa in Ucraina e sono una conseguenza diretta della tattica di escalation della Russia”, ha dichiarato Oana Țoiu a New York. Ha inoltre avvertito che tali azioni non devono essere considerate incidenti abituali e che queste escalation non devono essere considerate come “la nuova normalità”.
Durante la riunione d’emergenza dell’ONU, la ministra ad interim ha presentato prove che il drone era russo e ha spiegato che la Russia ha messo a rischio, in maniera non provocata, la vita dei cittadini romeni. Nel suo intervento, Oana Țoiu ha ribadito il sostegno della Romania all’Ucraina e ha sottolineato la necessità di mantenere la pressione diplomatica sulla Russia, affermando che le garanzie di sicurezza per Kiev sono essenziali per ottenere una pace duratura nella regione.
Secondo la corrispondente di Radio Romania a New York, il rappresentante degli Stati Uniti presso il Consiglio di Sicurezza, l’ambasciatore Dan Negrea, ha assicurato: “Gli Stati Uniti sono al fianco dell’alleato NATO Romania. Difenderemo ogni centimetro del territorio della NATO”. A sua volta, l’ambasciatore del Regno Unito presso le Nazioni Unite, James Kariuki, ha condannato l’incidente di Galați. “La NATO è un’alleanza difensiva, ma è pienamente pronta a difendere i propri membri”, ha dichiarato.
Domenica, anche il presidente romeno Nicușor Dan ha reso noto che il drone che ha colpito l’edificio di Galați, vicino al confine con l’Ucraina, era un Geran-2 di provenienza russa. Ha sottolineato che la Romania non ignorerà né minimizzerà alcun incidente che metta in pericolo la vita dei suoi cittadini, la sicurezza nazionale o la sovranità dello stato romeno. Il presidente ha inoltre assicurato che la Romania continuerà ad agire insieme ai suoi partner per rafforzare la sicurezza sul fianco orientale dell’Alleanza.
Per quanto riguarda la reazione diplomatica di Bucarest all’incidente — la chiusura del Consolato Generale della Federazione Russa a Costanza e l’espulsione del console generale — Nicușor Dan ha dichiarato, in un’intervista alla BBC, che la situazione è diventata pericolosa per i civili e che seguiranno ulteriori misure qualora gli incidenti dovessero continuare.
Nel frattempo, Mosca ha minacciato di non lasciare senza risposta la decisione della Romania di chiudere il consolato. In questo contesto, il presidente russo Vladimir Putin ha messo in dubbio l’origine russa del drone e ha affermato che il suo paese non “minaccia i paesi europei”.