Vertice del Fianco Orientale
Il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha partecipato giovedì a Danzica, in Polonia, al Vertice del Fianco Orientale. Alla riunione hanno preso parte anche il presidente della Lituania e i premier di Polonia, Svezia, Finlandia, Estonia e Lettonia.
Roxana Vasile, 26.06.2026, 11:01
Il prossimo Vertice del Fianco Orientale si terrà in Romania, ha annunciato il presidente Nicușor Dan. In unadichiarazione congiunta alla stampa con i leader presenti a Danzica, il presidente ha affrontato la situazione della sicurezza nella regione e il ruolo della Romania. “(…) riconosciamo insieme la Russia come una minaccia collettiva per i nostri Paesi e, allo stesso tempo, inviamo un messaggio di solidarietà all’Ucraina e di ulteriore sostegno alla guerra che sta reggendo, difendendo anche l’Europa. Condividiamo la stessa opinione riguardo al rapporto tra l’Unione Europea e la NATO, che deve essere complementare nella difesa del continente. Ognuno di noi ha inoltre compreso la necessità di aumentare la spesa per la difesa, affinché si trasformi in equipaggiamenti militari”, ha dichiarato il capo dello stato.
“La Conferenza del Fianco Orientale è un formato, come sapete, istituito sei mesi fa a Helsinki. Questa è stata la seconda edizione. L’obiettivo è stato quello di riaffermare la nostra solidarietà, il fatto che siamo i Paesi nell’immediata prossimità della guerra e i Paesi europei maggiormente minacciati dalla Russia, come si è vistoanche nelle recenti vicende avvenute in Romania e negli altri stati. Abbiamo inoltre ribadito il nostro impegno per una collaborazione quanto migliore tra l’Unione Europea e la NATO. All’inizio di luglio si terrà il Vertice NATO ad Ankara e ciascuno dei nostri Paesi presenterà gli impegni assunti in materia di spesa per la sicurezza, come assunto un anno fa all’Aia”, ha detto Nicușor Dan, illustrando anche gli obiettivi diretti della Romania.
“Ho riaffermato l’importanza della parte meridionale del Fianco Orientale e del Mar Nero. Ho ribadito quanto sia fondamentale l’hub di sicurezza nel Mar Nero, sul quale abbiamo compiuto progressi insieme alla Bulgaria, quanto sia importante non solo per la Romania, quanto per l’Europa, poiché garantisce un’effettiva libertà di navigazione nel Mar Nero e, di conseguenza, la possibilità di avere scambi economici con la regione del Caucaso, particolarmente rilevanti nell’attuale contesto di crisi energetica, dato che il Caucaso può essere fornitore di energia per l’Europa”, ha aggiunto Nicușor Dan.
Non in ultimo, i capi di stato e di governo presenti al Vertice del Fianco Orientale hanno discusso dei programmi di riarmo, sia quelli previsti nell’attuale quadro finanziario sia quelli futuri. Come precisato dal presidente Nicușor Dan, si tratta di 130 miliardi destinati all’acquisto di equipaggiamenti militari e alla mobilità militare.
Da parte sua, il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato che la Polonia ha voluto da anni che la difesa del Fianco Orientale sia una responsabilità condivisa da tutta l’Unione Europea. È anche per questo motivo che la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha partecipato all’incontro di Danzica. Il presidente della Lituania, Gitanas Nausėda, ha infine auspicato che, in occasione del Vertice NATO di Ankara, venga trasmesso un messaggio unitario – nel contesto della guerra in Ucraina, il forte coinvolgimento degli Stati Uniti sul Fianco Orientale resta assolutamente necessaria.