02.07.2026 (aggiornamento)
Guerra Ucraina: il presidente Nicușor Dan, Romania condanna recente attacco russo contro Kiev / Terremoti e incendi: Romania invia aiuti umanitari in Venezuela e vigili del fuoco in Francia / PNRR: il primo ministro Ilie Bolojan annuncia le principali linee d'azione per l'immediato futuro, che riguardano i progetti legislativi necessari per accedere ai fondi
Newsroom, 02.07.2026, 20:50
Guerra Ucraina – La Romania condanna il recente attacco della Russia a Kiev, che ha causato numerose vittime innocenti; lo ha dichiarato giovedì il presidente romeno Nicușor Dan. In un post su X, Nicușor Dan ha sottolineato che la Russia ha dimostrato ancora una volta di non volere la pace e di non adottare un comportamento ragionevole per avanzare verso una situazione di sicurezza globale. Secondo il capo dello stato, la Romania sosterrà l’Ucraina finché sarà necessario per difendere la sua libertà. Giovedì mattina si è verificato un nuovo attacco russo contro Kiev, che ha provocato almeno 20 morti e quasi 90 feriti.
Terremoto in Venezuala – Giovedì è decollato da Bucarest un velivolo militare per una missione di trasporto aereo strategico, attraverso la quale la Romania sta fornendo aiuti umanitari alla Repubblica Bolivariana del Venezuela in seguito ai terremoti verificatisi il 24 giugno. Secondo il Ministero della Difesa, sono stati inviati articoli di biancheria da letto e forniture mediche destinati alla popolazione della regione di Yaracuy, duramente colpita dalle scosse che hanno causato ingenti danni alle infrastrutture. La missione è stata avviata dopo che le autorità venezuelane hanno chiesto assistenza internazionale e la Commissione Europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile dell’UE. Nel frattempo, nella notte tra mercoledì e giovedì, i vigili del fuoco romeni hanno condotto una missione di intervento in Francia, affiancando le autorità locali nel contrasto a un incendio boschivo divampato nei pressi del comune di Pouzols-Minervois, nel dipartimento dell’Aude (nel sud del Paese). L’operazione si è svolta in condizioni particolarmente difficili a causa dei forti venti, dell’orografia accidentata e della fitta vegetazione: fattori che hanno alimentato la rapida propagazione delle fiamme e portato alla formazione di molteplici fronti di incendio.
PNRR – Il Primo Ministro romeno Ilie Bolojan ha annunciato giovedì le principali linee d’azione per l’immediato futuro, concentrandosi sui progetti legislativi necessari per accedere ai fondi del PNRR, che saranno inseriti all’ordine del giorno del Parlamento per una sessione straordinaria. Il Governo, ha affermato Bolojan, ha individuato sei progetti prioritari e tre secondari da completare entro la fine della prossima settimana. Bolojan ha inoltre segnalato che l’Esecutivo sta proseguendo le trattative con la Commissione Europea in merito alla nuova legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici, parte delle riforme previste dal PNRR. L’obiettivo centrale, ha dichiarato Bolojan, è che il nuovo quadro normativo incrementi la massa salariale complessiva, mantenendo al contempo la spesa per il personale al livello attuale, pari a circa l’8,1% del PIL.
Solidarietà – La Romania riceverà oltre 14 milioni di euro in aiuti finanziari dal Fondo di solidarietà dell’UE per mitigare l’impatto delle inondazioni che hanno colpito diverse zone del Paese nei mesi di maggio e giugno dell’anno scoros. I danni più gravi si sono registrati presso la miniera di sale di Praid (Romania centrale), dove l’acqua del fiume Corund ha danneggiato le infrastrutture locali. Altrove, grandine e forti venti hanno causato ingenti danni alle infrastrutture, interrotto i servizi pubblici e lasciato migliaia di famiglie senza elettricità, secondo quanto riportato in un documento approvato dalla commissione competente del Parlamento europeo, che sarà sottoposto al voto la prossima settimana. Anche Spagna e Cipro riceveranno sostegno finanziario, essendo state colpite da incendi boschivi l’anno scorso.
Processo di cooperazione dell’Europa sud-orientale – Il 1° luglio, la Romania ha assunto ufficialmente la presidenza di turno del Processo di cooperazione dell’Europa sud-orientale, un forum politico regionale privo di struttura istituzionale permanente. Secondo il Ministero degli Esteri, l’obiettivo principale di Bucarest è conseguire risultati concreti per i cittadini della regione. Ispirandosi allo slogan ufficiale “Resilienti, Connessi, Europei”, la presidenza romena concentrerà strategicamente il proprio mandato su tre aree prioritarie: il dialogo politico – volto principalmente a sostenere il processo di allargamento dell’Unione Europea e la graduale integrazione dei paesi candidati nel Mercato Unico dell’UE –, la sicurezza e la stabilità, nonché lo sviluppo economico e sociale. Al termine del suo mandato annuale, la Romania ospiterà a Bucarest il vertice del Processo di cooperazione dell’Europa sud-orientale, alla presenza dei leader dell’intera regione, oltre a una riunione dei ministri degli Esteri degli Stati membri.
Governo – A Bucarest, i partiti dell’ex coalizione PSD-PNL-USR-UDMR non riescono a trovare un accordo per la formazione di un nuovo governo e continuano a scambiarsi accuse. Il PSD punta ad assumere la guida dell’Esecutivo tramite un governo di minoranza sostenuto da un accordo con i partiti di destra, oppure attraverso un nuovo meccanismo di rotazione, a condizione che spetti ai socialdemocratici nominare per primi il Primo Ministro. I liberali, tuttavia, chiedono garanzie certe sul rispetto dell’accordo. Nel frattempo, l’AUR ha annunciato l’avvio delle procedure per la sospensione del presidente Nicușor Dan e per indire elezioni anticipate.
Romania-Canada – Il ministro degli Esteri canadese Anita Anand effettuerà una visita ufficiale in Romania lunedì 6 luglio, su invito della sua omologa Oana Ţoiu. Secondo il Ministero degli Esteri di Bucarest, l’agenda dei lavori riguarderà il rafforzamento delle relazioni bilaterali – con particolare attenzione alla cooperazione in ambito economico e di sicurezza – nonché uno scambio di opinioni su temi chiave in vista della prossima riunione dei ministri degli Esteri alleati, prevista durante il vertice NATO di Ankara della prossima settimana. Mercoledì, il Ministro ad interim Ţoiu ha trasmesso un messaggio in occasione della Festa del Canada, sottolineando che la Romania attribuisce grande valore al solido partenariato con la nazione nordamericana: un legame fondato su valori democratici condivisi, forti relazioni interpersonali e una stretta collaborazione nella promozione della sicurezza, della prosperità e della stabilità a livello internazionale.
Esame maturità – In Romania, l’esame nazionale di maturità è proseguito giovedì con la prova scritta basata sull’indirizzo di studi. Gli studenti dell’indirizzo scientifico hanno sostenuto l’esame di Fisica, Chimica, Biologia o Informatica, mentre quelli dell’indirizzo umanistico hanno scelto tra Geografia, Logica, Psicologia, Economia, Sociologia e Filosofia. Venerdì, gli studenti appartenenti alle minoranze nazionali sosterranno l’esame di lingua e letteratura madre. I risultati preliminari saranno resi noti martedì 7 luglio. Oltre 130.000 studenti in tutto il Paese stanno sostenendo questo esame di maturità in questo periodo.
Repubblica di Moldova, carestia del 1946-1947 – Negare pubblicamente, giustificare o minimizzare la carestia del 1946-1947 — attribuita al regime totalitario sovietico nel territorio della Repubblica di Moldova (romenofona) — potrebbe diventare un reato, secondo un disegno di legge depositato in Parlamento, come riportato dai media di Chișinău. L’iniziativa legislativa propone di modificare il Codice penale per rendere tali azioni punibili con una pena fino a cinque anni di reclusione. Gli autori del provvedimento sottolineano che la carestia del primo dopoguerra deve essere ufficialmente riconosciuta come crimine contro l’umanità e accusano il regime totalitario sovietico di averla deliberatamente inflitta alla popolazione della Repubblica di Moldova sulla base di criteri sociali e politici. Il disegno di legge chiede la condanna ufficiale del regime sovietico per la carestia di quel periodo e impone alle autorità di sostenere la ricerca storica, preservare la memoria delle vittime, inserire l’argomento nei programmi scolastici ed erigere monumenti commemorativi. Il documento stabilisce inoltre che le informazioni relative alla carestia e alle sue conseguenze sono di rilevante interesse pubblico e che ai ricercatori deve essere garantito un accesso più agevole agli archivi.
Contrasto estremismo – Un cittadino romeno è stato arrestato in Germania con l’accusa di aver pianificato il rovesciamento del governo del proprio Paese e l’instaurazione di un regime neonazista; lo ha reso noto la Procura federale tedesca, come riportato dalle agenzie di stampa internazionali. Secondo la fonte, il giovane – identificato come Nichita P. – è sospettato di aver tentato di costituire una “organizzazione terroristica straniera” a partire dal 2023. L’obiettivo del gruppo era quello di “scatenare una ‘guerra del terrore’ in Romania e contribuire al collasso dello stato romeno e alla creazione di una nuova entità statale modellata sul sistema nazionalsocialista”. I magistrati tedeschi non hanno specificato in che misura l’indagato sia riuscito a mobilitare sostenitori per la sua causa. Per reclutare membri, Nichita P. – che era minorenne all’epoca dell’inizio delle presunte attività – gestiva due canali su un servizio di messaggistica tedesco rivolti specificamente ai giovani romeni. Attraverso questa piattaforma, incitava i suoi seguaci a uccidere persone da lui ritenute inferiori. Avrebbe inoltre pubblicato istruzioni su come fabbricare veleni, esplosivi, bombe Molotov e autobombe artigianali.