F-16 contro droni
Sotto comando NATO, i piloti romeni hanno neutralizzato tre droni.
Leyla Cheamil, 27.07.2026, 13:54
Nell’arco di tre giorni consecutivi, la Romania ha abbattuto tre droni che avevano penetrato illegalmente lo spazio aereo del Paese. Il primo drone è stato distrutto venerdì nella provincia di Tulcea (nel sud-est della Romania), il secondo è stato neutralizzato nella provincia di Buzău (sempre nel sud-est del Paese) e il terzo è stato abbattuto pochi minuti dopo essere entrato illegalmente nello spazio aereo sovrastante le acque territoriali del Mar Nero, nell’area di Sulina-Chilia. Gli inquirenti hanno stabilito che il primo drone distrutto era uno Shahed Geran 2, un modello utilizzato dalle forze armate russe, mentre sono in corso accertamenti sugli altri due casi. Tali operazioni di risposta rapida sono state condotte da piloti romeni ai comandi di aerei F-16.
Il capo dello Stato romeno Nicușor Dan si è congratulato con i piloti e il personale di terra romeni per la professionalità, il coraggio e l’efficienza con cui svolgono le loro missioni, affermando che le loro azioni contribuiscono alla difesa del territorio nazionale e alla sicurezza dei cittadini romeni. Ha inoltre dichiarato che è intollerabile che la Federazione Russa continui a violare lo spazio aereo della Romania, che è al contempo spazio aereo della NATO e dell’Unione Europea. “Simili azioni sono inaccettabili e le affrontiamo con la massima serietà, insieme ai nostri alleati”, ha sottolineato Nicușor Dan.
D’altronde, la Romania ha informato l’Alleanza Nord-Atlantica degli incidenti e ha richiesto un acceleramento del sostegno per la capacità anti-drone, in attesa della consegna dei nuovi sistemi acquisiti tramite il programma europeo SAFE. Il Ministro dell’Economia ad interim, Irineu Darău, ha dichiarato che tali sistemi arriveranno l’anno prossimo. “Per essere ancora più efficaci, nel tempo, abbiamo bisogno di equipaggiamenti all’avanguardia in grado di rilevare e abbattere i droni a costi inferiori rispetto a quelli attualmente sostenuti con i caccia F-16”, ha affermato Darău. Lui ha inoltre aggiunto che la Romania sta valutando ulteriori acquisti nel prossimo futuro, incluse operazioni congiunte con altri Paesi, per difendere collettivamente il territorio dell’Unione Europea e della NATO.
A Bruxelles, gli eurodeputati liberali hanno esortato la Presidente della Commissione Europea ad adottare misure per rafforzare le frontiere esterne dell’Unione in seguito ai ripetuti incidenti che hanno coinvolto droni sul territorio romeno. Anche la NATO ha reagito a questi episodi: il Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa ha precisato che i caccia F-16 romeni hanno operato sotto l’autorità della NATO in tutte le situazioni in cui hanno abbattuto droni russi.
Dall’inizio della guerra nella confinante Ucraina, sono stati segnalati 33 casi di droni russi entrati nello spazio aereo nazionale, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa Nazionale. Frammenti di simili velivoli sono stati rinvenuti sul territorio romeno in circa 50 occasioni. Inoltre, sono stati registrati oltre 100 attacchi in territorio ucraino nelle vicinanze del confine con la Romania.