Preoccupazioni riguardo ai prezzi del carburante
I prezzi del carburante in Romania stanno aumentando di nuovo.
Bogdan Matei, 19.08.2026, 11:45
In Romania il prezzo del diesel è tornato a salire, superando nuovamente la soglia dei 10 lei al litro (pari a circa due euro) presso la maggior parte delle principali catene di distribuzione di carburante, solo due giorni dopo un calo dovuto alla riduzione delle accise. Il Ministro dell’Economia ad interim Irineu Darău (USR) sostiene che sia irrealistico aspettarsi che i prezzi vengano mantenuti sotto controllo, o garantire un prezzo specifico o un tetto massimo al costo del carburante. In un momento in cui non solo il prezzo del barile di petrolio è soggetto a fluttuazioni, ma abbondano anche i problemi legati alla catena di approvvigionamento, nessuna persona razionale può promettere un prezzo specifico, ha aggiunto il ministro.
L’Associazione delle Piccole e Medie Imprese (PMI) in Romania sottolinea che i costi dell’energia rischiano di aumentare in modo significativo nei prossimi mesi e che le aziende finiranno per pagare un prezzo salato per una crisi che non hanno causato e che non possono risolvere da sole. Le stime indicano rincari del 15-20% al momento del rinnovo dei contratti. Dalla scadenza del tetto massimo ai prezzi, le aziende pagano le tariffe di mercato. Per una PMI, l’energia ha oggi un costo compreso tra 0,85 e 1 leu per kilowattora, mentre la bolletta complessiva – comprensiva di tasse, trasporto e distribuzione – raggiunge spesso 1,4-1,8 lei per kilowattora, IVA esclusa.
Attualmente stimiamo che il nostro consumo energetico invernale sarà doppio rispetto a quello estivo. Tale raddoppio farà inevitabilmente lievitare i prezzi, dato che i volumi di produzione rimarranno invariati. Purtroppo, l’energia rinnovabile che stiamo promuovendo oggi non rappresenterà una soluzione ideale se non supportata da capacità di stoccaggio. Non possiamo lottare contro la natura. Se la natura ha bloccato Nuclearelectrica, avremmo dovuto prevederlo e farci trovare pronti con altre capacità produttive, soprattutto alla luce degli investimenti già effettuati, che si trovano in fase avanzata ma non sono ancora stati ufficialmente presi in carico. – ha affermato Felix Căprariu, Presidente dell’Associazione delle PMI di Bucarest-Ilfov.
Felix Căprariu afferma inoltre che è necessario avviare un vero e proprio programma di efficienza energetica dedicato esclusivamente alle piccole e medie imprese: Proponiamo che il Ministero istituisca un gruppo di lavoro, per individuare insieme a noi soluzioni relative alla componente energetica per il settore delle piccole e medie imprese. Purtroppo, la strategia nazionale è priva di una sezione dedicata a questo segmento vitale dell’economia romena. Ciò evidenzia la notevole preoccupazione riguardo ai consumi energetici dei consumatori non domestici, ovvero quella categoria che attualmente rappresenta circa il 10% dei prosumer, ma che detiene oltre la metà della capacità di generazione totale dei prosumer stessi. – ha aggiunto Felix Căprariu.
Dall’opposizione, il deputato socialdemocratico Bogdan Ivan – già Ministro dell’Energia – chiede al primo ministro ad interim, il liberale Ilie Bolojan, di sollecitare al Ministero delle Finanze, all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione Fiscale (ANAF) e al Consiglio della Concorrenza di effettuare verifiche sul mercato dei carburanti, alla luce dell’aumento dei prezzi del gasolio, da lui definito aggressivo.