I romeni e i viaggi
Anche lo scorso anno i romeni hanno preferito trascorrere le vacanze nel proprio Paese e la Romania si è classificata al primo posto nell’Unione europea per quota di viaggi nazionali.
Daniela Budu, 15.10.2026, 11:33
Nel 2025 la Romania ha registrato la percentuale più elevata di viaggi nazionali tra tutti gli stati membri dell’Unione europea. Gli ultimi dati di Eurostat mostrano che l’89% di viaggi per turismo effettuati lo scorso anno dai residenti in Romania ha avuto come destinazione il territorio nazionale. Si tratta di una diminuzione di un punto percentuale rispetto ai dati dell’anno precedente. Secondo le statistiche nazionali, la capitale e altre città capoluogo sono state particolarmente apprezzate per i city break e il tempo libero.
Nella competizione nazionale “Destinazione dell’anno 2025”, al primo posto nella categoria dedicata alle città si è piazzata Oradea (nord-ovest), seguita da Sibiu e Brașov, entrambe nella Romania centrale. Il Delta del Danubio ha vinto il Gran Premio, votato come la più importante destinazione turistica dell’anno grazie alle sue attrattive naturali. La costa romena del Mar Nero si è confermata la principale meta estiva. Le località montane e termali hanno concentrato anch’esse una quota significativa degli arrivi turistici.
Tornando ai dati di Eurostat, la classifica di quest’anno è simile a quella del 2024. Al secondo posto si è classificata ancora una volta la Spagna, dove i viaggi nazionali hanno rappresentato l’87% del totale. Grecia, Francia e Portogallo hanno registrato ciascuno una quota dell’85%. Sebbene a livello europeo il turismo nazionale abbia rappresentato la maggior parte dei viaggi effettuati lo scorso anno, le spese per gli spostamenti all’estero hanno comunque superato quelle destinate ai viaggi all’interno dei propri paesi.All’estremo opposto della classifica si sono collocati Lussemburgo, Belgio e Malta.
I dati riflettono la quota degli spostamenti nazionali sul totale dei viaggi, e non il numero assoluto di vacanze effettuate dagli abitanti di ciascun paese. Per quanto riguarda il numero complessivo di viaggi, lo scorso anno i residenti dell’Unione europea hanno effettuato 1,2 miliardi di spostamenti per motivi personali o professionali, in aumento dell’1,4% rispetto al 2024, pari a circa 17 milioni di viaggi in più. Di questi, 848 milioni hanno avuto come destinazione i paesi di residenza dei turisti, altri 264 milioni sono stati effettuati verso altri stati dell’Unione europea, mentre i restanti hanno avuto come meta paesi al di fuori dell’UE. Pertanto, secondo i dati di Eurostat, la maggior parte degli spostamenti dei residenti comunitari si è svolta all’interno dell’UE.
I dati mostrano inoltre che, sebbene lo scorso anno gli europei abbiano viaggiato più frequentemente nei propri paesi, gli spostamenti all’estero hanno comportato una spesa complessiva maggiore: quasi 380 miliardi di euro per i viaggi internazionali. Al confronto, gli spostamenti all’interno dei rispettivi paesi hanno generato una spesa totale di poco superiore a 266 miliardi di euro. Sia per i viaggi nazionali sia per quelli internazionali, l’alloggio e i trasporti hanno rappresentato le spese più significative per gli europei, come evidenziano ancora i dati di Eurostat.