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La Fortezza di Tighina

Tighina (chiamata Bender dai turchi), sulle rive del Dniester in Ucraina, è una fortezza moldava del XV secolo, risalente quindi al regno di Stefano il Grande, originariamente costruita in terra e legno per difendere il bacino del fiume dai Tartari.

La fortezza di Tighina
La fortezza di Tighina

e , 18.02.2025, 19:13

La cittadella di terra era probabilmente rotonda o semicircolare, con un fossato difensivo, e le abitazioni erano in legno, di tipo capanna, come hanno dimostrato gli scavi archeologici. La fortezza fu ricostruita dal principe moldavo Petru Rareș e poi conquistata dal sultano turco Solimano il Magnifico nel 1538, diventando capoluogo di Raia turca (un’unità amministrativa dell’Impero Ottomano). Il suo nome fu cambiato in Bender (che significa porto fluviale o luogo di ormeggio). Durante questo periodo la cittadella fu ricostruita in pietra e ampliata, essendo terminata nel 1541. La cittadella ebbe poi un destino tumultuoso, passando per un periodo sotto il controllo dell’Impero russo fino al 1812, quando iniziò a perdere la sua antica importanza strategica.

Cristina Rus, guida turistica, ci ha parlato della Fortezza di Tighina e della sua storia: “Naturalmente le fonti sono molte e le informazioni variano anche a seconda della provenienza della guida che ci parla. Se la guida proviene dalla parte sinistra del Dniester (Transnistria), preferirà dire che si tratta di una fortezza costruita da Solimano il Magnifico. Io preferisco credere che questa sia una delle fortezze costruite da Stefano il Grande e Santo, e possiamo sostenere questo fatto facendo riferimento alle informazioni che confermano che Stefano il Grande, per la difesa dei confini nella parte orientale della Moldavia, costruì fortezze di difesa sulla riva destra del Dniester. Tra queste ci sono altre fortezze, come quelle di Hotin, Soroca, Tighina, ma anche la Fortezza Bianca. Quindi, di tutte queste 4 fortezze costruite da Stefano il Grande sulla riva destra del fiume Dniester per la difesa, oggi controllate dalle autorità della Repubblica di Moldova, rimane solo la fortezza di Soroca. Tornando alla storia della fortezza di Tighina, come dicevo, il primo ordine di costruire la fortezza arrivò da Stefano il Grande, anche se il nonno di Stefano il Grande, Alessandro il Buono, fu colui che menzionò per la prima volta la località di Tighina. Quindi, Stefano il Grande costruì la fortezza e Petru Rareș la rafforzò con la pietra. Poi, già nel XVI secolo, Solimano il Magnifico conquistò la fortezza. Con ogni conquista e ogni sovrano, avvennero dei cambiamenti. Quindi, la fortezza che vediamo oggi non assomiglia esattamente a quella che era ai tempi di Stefano il Grande. È comunque inserita nel circuito “Sulle orme di Stefano il Grande e Santo”. Era costruita in pietra calcarea con sabbia mista a uova e pelliccia di animali. All’epoca non c’erano altri materiali da costruzione, ma questi materiali erano sufficientemente resistenti e qualitativi da far sì che le mura della fortezza siano sopravvissute fino ad oggi. Alcune costruzioni della zona della fortezza non sono sopravvissute fino ad oggi, perché questa fortezza, fino a poco tempo fa, aveva solo uno scopo militare e solo nel XXI secolo ha aperto le sue porte alle visite turistiche. Negli ultimi anni è stato sistemato anche il parco all’ingresso nella fortezza. Ci sono torri di difesa. La fortezza è circondata su tre lati dal canale, che era vuoto e mai riempito d’acqua, per impedire ai nemici di entrarci facilmente. Dall’altro lato c’era la riva del fiume Dniester. Era costruita sulla riva del fiume, quindi è sempre stato un luogo molto conveniente per il commercio. Nel Medioevo, i mercanti arrivavano dal Mar Nero sul fiume Dniester, salivano alla fortezza e in uno dei suoi spazi si organizzava un mercato dove venivano mercanti da tutti i Paesi. Le guide locali raccontano che nella zona c’erano anche chiese o edifici di culto religioso di diversi popoli venuti per scambi commerciali. Dicono che ci sarebbero state una chiesa armena e una chiesa greca e persino una moschea. Finora non sono state rinvenute rovine che dimostrino queste cose, quindi dobbiamo crederli sulla parola.”

Quattro fortezze furono costruite dal principe della Moldavia Stefano il Grande, come punti di difesa lungo il fiume Dniester: Soroca, Tighina, Hotin e la Fortezza Bianca, con uscita sul Mar Nero. La storia di queste fortezze e dei loro territori fu molto movimentata nel corso della storia recente, dopo il 1812. Particolari da Cristina Rus: “La Fortezza Bianca e la Fortezza di Hotin sono entrambe costruite sulla riva destra del fiume Dniester, per ordine di Stefano il Grande. Oggi queste due fortezze non si trovano sul territorio della Repubblica di Moldova e ciò è avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando i territori furono divisi. Per far capire meglio perché accadde questo, tornerò un po’ indietro nella storia, nel 1812, quando la nostra storica Moldavia venne divisa in due, il fiume Prut essendo utilizzato come confine naturale. Questa divisione dei territori avvenne sia dopo la guerra russo-turca che dopo la guerra tra l’Impero Ottomano e i principati romeni. I principati romeni persero la guerra, quindi dovettero offrire qualcosa all’Impero Ottomano. Nello stesso anno, 1812, l’Impero Ottomano perse la guerra contro l’Impero Russo e così l’Impero Ottomano dovette dare qualcosa ai russi. … In Bessarabia iniziarono gli investimenti dell’Impero russo … L’Impero Russo aveva bisogno che la città si trasformasse in una capitale regionale, in modo da agevolare il suo controllo sull’intero spazio. Decisero quindi di scegliere la località di Chișinău, che fino a quel momento era un villaggio piuttosto piccolo. … La Prima Guerra Mondiale. Per molti Paesi europei i confini cambiarono. …E poi, essendo questo un periodo rivoluzionario eccezionale, i russi non riuscirono ad agire abbastanza rapidamente. Ma capirono di aver perso un pezzo di terra su cui avevano investito negli ultimi 100 anni. … dalla Bessarabia, appena entrata a far parte dell’Unione Sovietica, fu presa anche l’uscita verso il mare, dove abbiamo la Fortezza Bianca e la Bucovina settentrionale, dove abbiamo la Fortezza Hotin. … E così perdemmo il controllo su queste due fortezze, Hotin e la Fortezza Bianca, che oggi si trovano in Ucraina.”

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