Disegno di legge per la riforma della CCR
Un disegno di legge presentato dai liberali propone modifiche alla legge sul funzionamento della Corte Costituzionale della Romania.
Ştefan Stoica, 03.02.2026, 12:10
La Corte Costituzionale della Romania si riunirà l’11 febbraio per esaminare la legge sulle pensioni dei magistrati, che innalza l’età pensionabile e riduce l’importo delle pensioni che dovrebbero ricevere i procuratori e i giudici. La CCR ha già registrato tre rinvii in questo fascicolo, motivati ufficialmente dalla mancanza del quorum di seduta o dalla necessità di completare la documentazione. Quattro giudici, tutti proposti dal PSD, sono stati assenti o sono usciti da sedute successive. Ogni volta sono state fornite spiegazioni ufficiali, ma coloro che in passato hanno accusato la Corte nel suo insieme o solo una parte dei suoi membri di giudicare determinate cause in base a interessi personali o di alcuni attori politici, non hanno esitato ora ad accusare un blocco deliberato della Corte di fronte a una riforma sensibile per il sistema giudiziario.
In questo contesto, la deputata del PNL Raluca Turcan ha annunciato di aver inoltrato al Parlamento, insieme al collega liberale del Senato, Daniel Fenechiu, un progetto per la modifica e il completamento della legge sull’organizzazione e il funzionamento della Corte Costituzionale. “Il progetto può essere completato attraverso il dibattito parlamentare. È un inizio per discutere della credibilità della Corte Costituzionale”, ha scritto Turcan su Facebook. A suo avviso, negli ultimi anni la Corte Costituzionale ha perso credibilità a causa di sospetti di conflitto di interessi, di rinvii ingiustificati o delle assenze ripetute e del boicottaggio di decisioni importanti.
Le principali misure contenute nel progetto sono l’istituzione esplicita dell’obbligo per i giudici della CCR di partecipare alle sedute della plenaria, in modo che il boicottaggio non possa più essere un’opzione, la sanzione finanziaria dei giudici che si assentano ingiustificatamente dalle sedute plenarie della Corte con una riduzione del 10% dell’indennità lorda per ogni assenza, ammettendo solo situazioni di natura medica, casi fortuiti o di forza maggiore, la revoca, da parte del Parlamento o del presidente della Romania, a seconda di chi li ha nominati, dei giudici che si trovano in situazioni di incompatibilità, che si assentano ingiustificatamente per almeno tre volte consecutive dai lavori della plenaria della Corte o che si trovano nell’impossibilità di esercitare la funzione di giudice per più di 90 giorni.
Raluca Turcan ha sottolineato che nessuna delle misure proposte incide sull’indipendenza dei giudici della Corte Costituzionale nell’esercizio del mandato, né sull’inamovibilità per tutta la sua durata. La legge – afferma la deputata liberale – fa una sola cosa: introduce standard minimi di condotta e responsabilità in una delle istituzioni più importanti. Un’istituzione che ha svolto un ruolo essenziale nel bloccare l’accesso alla massima carica di un personaggio tossico, l’estremista filorusso Călin Georgescu. È importante per la fiducia dei romeni nelle istituzioni che la strategia del boicottaggio politico e del rinvio dei giudizi non trovi più spazio nella Corte Costituzionale della Romania, ha detto ancora Raluca Turcan.