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Gas, proroga price cap per la popolazione

Il governo romeno ha adottato un’ordinanza d’urgenza riguardante il price cap al gas naturale per i consumatori domestici.

Foto: magnascan / pixabay.com
Foto: magnascan / pixabay.com

, 06.03.2026, 10:59

Dall’esperienza della completa liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, avvenuta il 1° luglio 2025 – quando i prezzi dell’elettricità sono raddoppiati o addirittura triplicati – i romeni temevano lo stesso scenario anche per il gas naturale. Più precisamente, la liberalizzazione totale del prezzo del gas era prevista dal 1° aprile 2026, e il governo di coalizione quadripartita di Bucarest sembrava deciso a non prorogare più il price cap introdotto durante la pandemia di Covid-19 e prolungato fino ad ora. Il prezzo finale sarebbe stato quello stabilito nei contratti di fornitura, dipendente dall’andamento del mercato. L’unica consolazione per gli utentidomestici era che, con l’arrivo della primavera, il consumo sempre più ridotto li avrebbe probabilmente messi al riparo, fino all’inverno successivo, dal pagare bollette esorbitanti anche per il gas.

Il governo ha, però, cambiato idea e giovedì ha adottato un’ordinanza d’urgenza in base alla quale i prezzi del gas naturale per i consumatori domestici resteranno, anche dopo il 1° aprile, per un altro anno al livello attuale (0,31 lei/kWh). Tre sono state le ragioni principali di questa decisione. La prima è che la liberalizzazione può avvenire senza shock quando esiste una grande offerta sul mercato, e dall’anno prossimo la Romania diventerà il più grande produttore di gas naturale dell’Unione Europea, poiché inizierà l’estrazione dal perimetro Neptun Deep nel Mar Nero. In secondo luogo, va garantita la prevedibilità economica e sociale, in particolare attraverso la riduzione del tasso di inflazione. In terzo luogo, il Paese deve essere protetto dalle oscillazioni dei prezzi sui mercati energetici mondiali, causate dal nuovo conflitto in Medio Oriente.

Secondo il primo ministro Ilie Bolojan, poiché a causa della situazione nel Golfo i prezzi dei combustibili subiscono modifiche, qualsiasi aumento avrebbe un impatto importante sul bilancio delle famiglie. “Ci troviamo nella situazione in cui, anche se l’Unione Europea o la Romania non dipendono in larga misura dalle forniture provenienti dalla zona, tuttavia, siccome i prezzi del gas e dei combustibili su questi mercati si formano a livello globale, inevitabilmente esistono effetti marginali anche su di noi e, dove possiamo influenzare significativamente la situazione, come nel mercato del gas, dove abbiamo una certa indipendenza energetica, era normale farlo”, ha detto Ilie Bolojan.

Nel frattempo, il Ministero dell’Energia sta lavorando anche per trovare soluzioni a sostegno delle aziende romene in questo contesto internazionale. Allo stesso tempo, il governo intende presentare entro la fine del mese un piano che permetta la riduzione dei prezzi dell’energia elettrica, ad esempio aumentando le capacità di stoccaggio o attraverso programmi di investimento. “L’aumento delle capacità di stoccaggio ci permetterà di ridurre un prezzo che è molto elevato nelle ore di punta, in modo che, complessivamente, possiamo avere un’energia più economica”, ha aggiunto Ilie Bolojan.  A livello governativo si stanno inoltre discutendo misure per limitare gli effetti sui costi di approvvigionamento di gasolio e benzina.

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