11.03.2026
Consiglio Supremo di Difesa: MO, discussioni su schieramento temporaneo di equipaggiamenti e forze militari americane in Romania/ Finanziaria: bozza bilancio 2026 prevede una crescita economica dell'1%, un'inflazione media annua del 6,5% e un disavanzo del 6,2%
Newsroom, 11.03.2026, 16:48
Difesa – Il Consiglio Supremo di Difesa del Paese, convocato oggi dal presidente della Romania, Nicuşor Dan, ha discusso dello schieramento temporaneo in Romania di equipaggiamenti e forze militari americane nel contesto della crisi in Medio Oriente. Secondo il capo dello stato, si tratta di aerei di rifornimento in volo, di apparecchiature di monitoraggio e di sistemi di comunicazione satellitare, in correlazione con lo scudo di difesa antimissile di Deveselu (sud). Il presidente ha precisato che queste attrezzature – di carattere difensivo e non dotate di armamento vero e proprio – dovrebbero essere dispiegate sulla base del Partenariato tra la Romania e gli Stati Uniti, una collaborazione simile a quella tra Washington e altri Paesi membri della NATO. Nicuşor Dan ha inoltre affermato che gli equipaggiamenti rafforzeranno la sicurezza della Romania e che i cittadini romeni non hanno motivi di preoccupazione. Tuttavia, per il dispiegamento di queste attrezzature è necessaria l’approvazione del Parlamento, che si riunisce per il voto questo pomeriggio. Sempre nella riunione odierna, i membri del Consiglio Supremo di Difesa hanno discusso della situazione dei romeni colti dalla guerra in Medio Oriente. Finora, circa 5.700 sono tornati a casa, di cui circa 3.700 con il sostegno delle autorità. Sul tavolo delle discussioni anche le conseguenze economiche del conflitto, tra cui l’aumento dei prezzi sul mercato internazionale del petrolio.
Bilancio – Il Ministero delle Finanze ha pubblicato la bozza di bilancio per il 2026. Il documento prevede una crescita economica dell’1%, un’inflazione media annua del 6,5%, un deficit di bilancio del 6,2% e un Prodotto Interno Lordo che dovrebbe superare, per la prima volta, i 2.000 miliardi di lei (circa 392,5 miliardi di euro). Non ci saranno più bonus o straordinari retribuiti nel settore pubblico, i pensionati non riceveranno più gli finanziari di fine servizio, mentre le pensioni non aumenteranno. Tuttavia, le comunità locali riceveranno fondi supplementari per lo sviluppo, che arrivano a 164 miliardi di lei (oltre 32 miliardi di euro), 25 miliardi (4,9 miliardi di euro) in più rispetto allo scorso anno. Il primo ministro Ilie Bolojan ha annunciato che l’Esecutivo si propone di approvare il bilancio nella riunione di giovedì, di modo che possa essere inviato al Parlameno alla fine della settimana. Non è certo, tuttavia, se il documento avrà il sostegno dei socialdemocratici, scontenti del livello delle somme concesse ai comuni e della mancata inclusione di pacchetti di sostegno finanziario per le categorie vulnerabili.
MO – La ministra degli Affari Esteri, Oana Ţoiu (USR), si è presentata oggi davanti alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati per fornire spiegazioni in merito al rimpatrio dei romeni dalle zone colpite dalla guerra in Medio Oriente. Il capo della diplomazia ha lanciato un appello alla responsabilità verso tutti i cittadini che viaggiano nelle zone colpite dal conflitto. La Ţoiu ha ricordato la convocazione dell’unità di crisi organizzata dal Ministero degli Affari Esteri il 2 marzo, nonché gli incontri interistituzionali. Secondo la ministra, “questo crescente livello di ansia, che esiste comunque in una zona di conflitto, non deve essere alimentato dalla falsa idea che la Romania non si prendesse cura dei suoi cittadini, o non si prendesse cura dei suoi cittadini nella stessa misura di altri stati, oppure che non stanziasse tutte le risorse a disposizione in questo periodo per garantire, in via prioritaria, il rientro dei cittadini romeni in patria”. “Dopo che tutti i romeni arriveranno a casa in sicurezza (…), avremo anche una valutazione molto chiara degli aspetti da migliorare, ma anche di quelli che hanno funzionato, creati in risposta a questo momento di maggiore vulnerabilità, gestito con risorse limitate”, ha spiegato Oana Ţoiu. La ministra degli Esteri ha aggiunto che “in questi giorni, la posizione della Romania è stata una posizione chiara di condanna degli attacchi dell’Iran, ma allo stesso tempo di esortazione a una de-escalation o di diminuzione temporanea degli attacchi contro obiettivi civili, al fine di poter lavorare con gli stati della regione per garantire il rientro in sicurezza dei cittadini romeni”.
Lavoro all’estero – Nell’attuale situazione di incertezza internazionale, un numero sempre più basso di romeni sono interessati a un posto di lavoro all’estero. Secondo un recente sondaggio, dall’inizio dell’anno, sono state registrate quasi 28.000 richieste per lavoro all’estero, pari all’1% del totale. Non si prevedono cambiamenti significativi nemmeno per il resto dell’anno: solo il 6% dei candidati ai quali è stato chiesto se sta prendendo in considerazione l’idea di andare a lavorare all’estero, ha risposto affermativamente. Il 12% afferma di essere disposto a lavorare per un datore di lavoro all’estero se accettasse il lavoro da casa, il che non comporta il trasferimento, mentre la maggioranza, il 60%, afferma di non avere l’intenzione di lasciare il Paese.
Romania-Ucraina – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso giovedì a Bucarest, su invito del suo omologo romeno, Nicuşor Dan. La notizia è stata confermata a Radio Romania da fonti politiche. Si tratta della seconda visita del presidente Zelensky nella confinante Romania dall’inizio dell’invasione russa. Oltre ai colloqui tra i due presidenti, il programma della visita include anche un incontro tra Zelensky e il primo ministro Ilie Bolojan. I due paesi condividono un confine di circa 700 chilometri. Dall’inizio del conflitto, a febbraio 2022, la Romania ha accolto milioni di rifugiati ucraini, soprattutto donne e bambini. Secondo i dati ufficiali dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, alla fine dello scorso anno, 200.000 ucraini si trovavano in Romania. I piloti ucraini di caccia F-16 si stanno addestrando in Romania, che ha anche ceduto all’Ucraina un sistema di difesa aerea Patriot.