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Sistema energetico stabile in condizioni d’inverno rigido

Il Comando Energetico Nazionale si è riunito nuovamente lunedì, per assicurarsi che la Romania superi senza problemi l’ondata di gelo di questi giorni.

Il ministro dell'Energia, Bogdan Ivan (foto: gov.ro)
Il ministro dell'Energia, Bogdan Ivan (foto: gov.ro)

, 13.01.2026, 12:23

Il ministro Bogdan Ivan ha convocato di nuovo lunedì il Comando Energetico Nazionale, nel contesto in cui, dopo alcuni giorni di precipitazioni abbondanti, la Romania si trova dalla fine della scorsa settimana ad affrontare un episodio severo di gelo, caratterizzato da temperature minime scese fino a quasi 20 gradi sotto zero. Un gelo che, secondo i meteorologi, dovrebbe protrarsi anche nel periodo immediatamente successivo.

Le autorità hanno tuttavia assicurato che i romeni non avranno problemi né con il gas naturale, considerando che i depositi sono pieni al 65%, un livello persino migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, né con la produzione di energia, comprese le capacità basate sul carbone, che risultano sufficienti affinché la popolazione possa superare l’inverno senza difficoltà.

“Siamo preparati, considerando che oggi i depositi di gas naturale sono coperti al 65%, con un livello dell’11% superiore alla media dell’Unione Europea e, inoltre, del 6% più alto rispetto allo stesso periodo del 2025. È importante il fatto che la Romania, oggi, sia pronta a superare questo periodo grazie a una perfetta sincronizzazione sia tra le aziende che producono gas naturale sia tra quelle che lo trasportano e lo distribuiscono”, ha dichiarato il ministro dell’Energia.

Secondo Bogdan Ivan, dal punto di vista della struttura, il 24% della produzione energetica della Romania si basa sugli idrocarburi, in particolare sul gas, il 24% sull’energia idroelettrica, il 16% sul nucleare e il 14% sul carbone. Se Bucarest non avesse negoziato con la Commissione Europea per mantenere in funzione le centrali a carbone, la Romania si troverebbe attualmente ad affrontare un problema enorme nella produzione di energia.

In questo periodo si è registrata anche un’ottima produzione basata sull’energia eolica e sui pannelli fotovoltaici. Nonostante ciò, ci sono state anche persone che sono rimaste al buio o hanno sofferto il freddo nelle proprie abitazioni. È il caso di circa 95.000 utenti, soprattutto nel centro del paese, che nei giorni scorsi, a causa delle nevicate e delle bufere di neve, sono rimasti senza energia elettrica, ma che sono stati riconnessi e, dallo scorso fine settimana, non hanno più problemi.

Invece, migliaia di edifici di Bucarest non dispongono attualmente né di riscaldamento né di acqua calda a parametri normali. Sono colpiti anche alcuni ospedali. Anche se a livello nazionale la produzione di energia è sufficiente, a livello locale – a Bucarest – emergono gravi problemi nella distribuzione del riscaldamento, a causa di guasti alle condotte di trasporto, vecchie di oltre 40 anni.

“Mi sembra inammissibile che, nel 2026, nella capitale della Romania, una metropoli europea, ci siano centinaia di migliaia di persone – persone malate, anziani, bambini piccoli – che non abbiano accesso al riscaldamento. Negli ultimi anni sono iniziati interventi di modernizzazione della rete, ma sono insufficienti”, ha detto il ministro Bogdan Ivan.

L’ondata di freddo che da alcuni giorni ha investito la Romania persisterà fino a metà settimana. Seguirà un lieve riscaldamento del tempo, ma con valori comunque tipici dell’inverno. Sono previste anche nuove nevicate nella metà settentrionale del paese e nelle zone montane.

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