Deprezzamento della moneta nazionale romena
Nel contesto dell’attuale crisi politica a Bucarest, il leu - la moneta nazionale romena – si sta svalutando rispetto all’euro.
Roxana Vasile, 07.05.2026, 10:54
A differenza di altri paesi dell’Europa orientale che consentono una maggiore flessibilità del tasso di cambio, la Romania ha utilizzato la stabilità della moneta nazionale come un’ancora contro un’inflazione già estremamente elevata. Qualsiasi svalutazione del leu si riflette nei prezzi al dettaglio, nelle bollette o nei tassi d’interesse bancari che i cittadini devono pagare se hanno un prestito. Nel contesto dell’attuale crisi politica a Bucarest, la moneta nazionale romena – il leu – ha continuato il deprezzamento rispetto all’euro, raggiungendo mercoledì un nuovo minimo storico: 5 lei e 26 bani, in aumento di 5 bani rispetto alla quotazione precedente. Nelle ultime due settimane, il tasso di cambio è aumentato del 3,5%, dopo essere rimasto stabile dall’inizio dell’anno. La moneta nazionale ha perso terreno anche rispetto al dollaro statunitense, quotato a 4 lei e 47 bani, in aumento. Anche il grammo d’oro è aumentato di prezzo, raggiungendo il valore di 676 lei, rispetto ai 653 della seduta precedente.
Invece, la Borsa Valori di Bucarest ha sfidato la situazione politica e ha chiuso la seduta di mercoledì in rialzo: l’indice principale BET è cresciuto di oltre l’1%. Le azioni di Electrica – attore chiave sul mercato didistribuzione e fornitura di energia elettrica – sono salite di quasi il 10%, mentre i titoli Romgaz – il maggiore produttore e principale fornitore di gas naturale della Romania – hanno registrato un aumento del 2,7%, dopo l’annuncio dell’acquisizione di Azomureș, il più grande produttore di fertilizzanti del paese.
In tutto questo contesto, il ministro ad interim delle Finanze, Alexandru Nazare, ha precisato di aver avuto diversi colloqui con i rappresentanti dell’agenzia di rating Fitch Ratings riguardo alla situazione politica della Romania dopo la caduta del governo guidato dal liberale Ilie Bolojan. Il ministro Nazare ha sottolineato che le autorità romene devono mantenere un dialogo costante con tutte le agenzie di rating, per evitare un deterioramento della percezione della stabilità economica del paese.
Nell’ultimo anno circa, le misure di austerità imposte dal governo Bolojan sono state attribuite esclusivamente alla necessità di ridurre il deficit, il più elevato dell’Unione Europea, per evitare – come è stato detto – il declassamento della Romania nella categoria “junk”, non raccomandata agli investimenti. Alexandru Nazare ha detto che la Romania deve continuare a rispettare gli obiettivi fiscali e di bilancio e gli impegni assunti con la Commissione Europea e attraverso il PNRR, nonostante il periodo di interim politico.
“La traiettoria fiscale e di bilancio non deve essere trascurata, non dobbiamo trasmettere un segnale di deriva. Infatti, la Commissione Europea, le agenzie di rating e gli investitori sono estremamente attenti e preoccupati per ciò che sta accadendo oggi in Romania”, ha dichiarato il ministro ad interim delle Finanze. Nazare ha insistito sul fatto che tutti i progetti legati al PNRR devono continuare senza ritardi. Per quanto riguarda l’evoluzione del cambio leu-euro, ha assicurato che la Banca Nazionale di Romania sta facendo tutto il possibile “per mantenere la situazione sotto controllo”.