Mozione di sfiducia contro il governo Bolojan
Il Partito Social Democratico (PSD) e l’Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR) hanno inoltrato la mozione di sfiducia contro il governo presieduto dal liberale Ilie Bolojan.
Daniela Budu, 29.04.2026, 11:01
I gruppi parlamentari PSD, AUR e PACE – Romania Prima hanno inoltrato martedì al Parlamento di Bucarestuna mozione di sfiducia contro il governo guidato dal primo ministro liberale Ilie Bolojan. E’ stata firmata da oltre 250 parlamentari di PSD, AUR, POT, SOS Romania, il gruppo PACE Romania Prima e non iscritti. Il testo della mozione si concentra su dure critiche alle politiche economiche e amministrative proposte da Ilie Bolojan. Il primo ministro è accusato che l’esecutivo stia preparando la più ampia alienazione di asset strategici degli ultimi due decenni, “senza consultazione nella coalizione, senza dibattito pubblico e senza una minima assunzione politica”.
I firmatari della mozione accusano inoltre che, mentre i romeni avvertono quotidianamente il calo del tenore di vita, il premier continua a ignorare la realtà e a presentare come successi politiche che in pratica producono povertà e tensioni sociali. I socialdemocratici hanno dichiarato in un comunicato che il ritiro del sostegno politico al premier e la rimozione del governo tramite mozione di sfiducia aprono la strada a un esecutivo stabile.
In precedenza, il leader socialdemocratico Sorin Grindeanu dichiarava che l’iniziativa PSD–AUR è un’azione parlamentare volta ad aumentare le possibilità di successo della mozione. “Ci sono molte cose che ci dividono, ma esiste una meta comune, quella di abbattere il governo Bolojan. Non esiste alcun accordo politico post-mozione”, ha dichiarato Sorin Grindeanu.
Da parte sua, il leader AUR, George Simion, ha espresso ottimismo riguardo all’adozione della mozione.“Questa mozione passerà senza problemi. Dobbiamo tornare alla democrazia e alle procedure parlamentari. Questa è la volontà del popolo romeno, non di certi gruppi di interesse che non godono della simpatia dei romeni”, ha detto George Simion.
Dall’altro schieramento, il presidente del Senato, Mircea Abrudean del PNL, ha ribadito il sostegno dei liberali per Ilie Bolojan. “Non ci sono motivi per questa crisi politica e governativa. Se la mozione passerà, è ovviamente responsabilità del PSD e dell’AUR proporre una formula di governo e ottenere un sostegno parlamentare in tal senso”, ha affermato Mircea Abrudean.
Recentemente, il premier ha avvertito che una caduta del governo in questo momento significherebbe caos economico e il rischio di perdere miliardi di euro dal PNRR. Da parte sua, il presidente Nicușor Dan, che ha cercato più volte di mediare il conflitto, ha dichiarato che la presentazione di una mozione di sfiducia contro il governo è uno scenario che si aspettava, date le differenze di opinione tra i socialdemocratici e i liberali. Tuttavia, ritiene estremamente improbabile un governo PSD–AUR.
Il dibattito e il voto segreto su questa mozione sono programmati per martedì 5 maggio. Affinché la sfiducia algoverno Bolojan venga approvata e l’esecutivo sia destituito, è necessaria una maggioranza di 233 voti su un totale di 463 parlamentari. PSD, AUR, POT, SOS, PACE e i non iscritti dispongono insieme di 281 voti.