Riunioni per l’Europa a Erevan
Al vertice della Comunità Politica Europea a Erevan, che ha riunito i leader di 48 paesi, la Romania è stata rappresentata dal presidente Nicușor Dan.
Corina Cristea, 05.05.2026, 11:50
Piattaforma di dialogo creata dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina, il Summit della Comunità Politica Europea riunisce due volte l’anno i leader di quasi tutti i paesi europei, senza Russia e Bielorussia, ma anche di paesi partner, come il Canada. Un tale incontro, l’ottavo del formato, si è svolto in questi giorni in Armenia, dove capi di stato e di governo di 48 paesi hanno discusso a Erevan sulle modalità di cooperare più strettamente e coordinare le loro azioni per consolidare la resilienza democratica, promuovere la connettività e rafforzare la sicurezza economica ed energetica.
L’Unione ha dimostrato negli ultimi anni la propria capacità di rispondere alle situazioni di emergenza e ai conflitti, e ora dobbiamo concentrarci maggiormente sulla strategia a lungo termine, ha affermato in questa occasione la premier italiana Giorgia Meloni. Le nazioni europee hanno “ricevuto il messaggio” da parte del presidente americano Donald Trump e si stanno ora assicurando che gli accordi sull’uso delle basi militari siano attuati, ha detto, d’altra parte, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, anche lui presente in Armenia.
La dichiarazione arriva dopo che il leader della Casa Bianca ha accusato alcune nazioni della NATO di non fare abbastanza per sostenere gli Stati Uniti nella guerra in Iran e, in un nuovo segno della sua insoddisfazione verso gli alleati europei, ha annunciato l’intenzione di ritirare 5.000 militari dalla Germania. L’annuncio del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti riguardo al ritiro di truppe è “sorprendente”, ma dimostra che l’Europa “deve fare di più per rafforzare realmente il pilastro europeo della NATO”, ha dichiarato a sua volta l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas.
Il sostegno all’Ucraina è stato un altro tema importante a Erevan, dove il primo ministro britannico Keir Starmer ha discusso con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, del piano per sostenere l’Ucraina nell’ottenere equipaggiamenti militari essenziali.
La Romania è stata rappresentata al vertice in Armenia dal capo dello stato Nicușor Dan, il quale ha dichiarato che l’Europa è in grado di compensare un’eventuale riduzione dell’impegno degli Stati Uniti nella sicurezza del continente. Il presidente romeno ha copresieduto a Erevan, insieme all’omologo del Montenegro, Jakov Milatović, la tavola rotonda dedicata al tema “Resilienza democratica e minacce ibride” e ha sostenuto, in questa occasione, la necessità di istituzioni forti e trasparenti, ma anche di misure efficaci contro la disinformazione e le interferenze esterne, al fine di prevenire che le attuali vulnerabilità diventino rischi strutturali a lungo termine.
Il presidente Dan ha inoltre ospitato, a margine del vertice, una discussione informale sull’impatto del Corridoio Verticale del Gas sulla sicurezza energetica regionale. I leader presenti hanno concordato che la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e delle rotte di transito non è opzionale, ma rappresenta una necessità strategica, e la Romania contribuisce in modo significativo a questa agenda grazie alla sua posizione geografica, alle infrastrutture e a un forte impegno verso il partenariato transatlantico. Nicușor Dan ha partecipato anche a una nuova riunione del gruppo di coordinamento per la Repubblica di Moldova, che ha avuto come obiettivo il rafforzamento del sostegno internazionale a Chișinău.