Dispute politiche sulla bozza della Finanziaria
In Romania, le bozze del bilancio dello stato e della previdenza arriveranno mercoledì al dibattito nella seduta plenaria riunita del Parlamento e giovedì al voto finale.
Corina Cristea, 16.03.2026, 10:35
Le dispute politiche legate al ritardato bilancio della Romania per il 2026 continuano fino all’ultimo momento. Giovedì sera, l’esecutivo ha adottato la versione risultata dopo mesi di discussioni nella coalizione di governo, ma i partiti con il peso maggiore – PSD e PNL – sono ancora in disaccordo su alcuni temi. “Abbiamo proposto un bilancio equilibrato, che presenta alcune sfide – una delle più importanti è stata quella di ridurre il deficit di bilancio ed è praticamente il primo passo importante con cui rientriamo nella traiettoria che la Romania ha assunto 3-4 anni fa per la riduzione del deficit dopo lo scostamento che abbiamo avuto negli anni passati”, afferma il premier liberale Ilie Bolojan.
I socialdemocratici rimproverano, però, al primo ministro il sottofinanziamento dei programmi sociali. Scontentidel fatto che, nella forma adottata dal governo, le misure proposte da loro nel pacchetto di solidarietà saranno sostenute solo parzialmente dal bilancio dello stato, domenica sera hanno deciso che voteranno il bilancio in Parlamento, ma non rinunceranno a presentare emendamenti riguardanti il pacchetto sociale.
Non ci saranno negoziati per il sostegno agli emendamenti presentati, ha dichiarato inoltre il presidente del PSD, Sorin Grindeanu. “Non voglio negoziare l’aumento delle indennità per i bambini con disabilità o l’eliminazione dei contributi sanitari per le madri, per i veterani di guerra o per il personale monastico. Farò appello alla buona fede dei parlamentari. Non ci saranno negoziati politici di alcun tipo”, ha detto Sorin Grindeanu.
Il primo ministro ha definito come populista l’iniziativa del PSD, dato che non viene specificato da dove provengano le risorse per le misure sociali proposte. “Che cosa devono capire tutti i romeni? Qualsiasi proposta di spesa aggiuntiva non viene coperta dal nulla. Ogni spesa supplementare deve essere coperta da qualche parte. Qualcuno, da qualche parte, perde: i soldi devono essere messi. Il problema è che questi soldi li prendiamo dai prestiti e solo quest’anno gli interessi inclusi in questo bilancio sono stimati a 60 miliardi di lei (circa 12 miliardi di euro). Con questo gioco di emendamenti a carattere sociale, il PSD cerca di usare una retorica di tipo AUR, tentando in qualche modo di prendere le distanze dalle responsabilità di questo governo, che abbiamo avuto tutti, perché non è facile correggere i deficit”, ha detto Ilie Bolojan.
Allo stesso tempo, il PNL ha attirato l’attenzione sul fatto che qualsiasi tentativo di imporre modifiche tramite voti a sorpresa al Parlamento potrebbe violare l’accordo politico tra i partner di governo e rischierebbe di generare una nuova crisi politica.
Dall’opposizione, AUR (populista) condiziona il voto favorevole sul progetto del bilancio dello stato all’accettazione di diverse proposte formulate dai suoi rappresentanti: il ritorno alle aliquote standard dell’IVA del 19% e a quella abbassata al 9%, la riduzione effettiva delle spese in diverse categorie di beni e servizi e una forma di autocontrollo riguardo alla spesa di alcune somme provenienti da prestiti esteri specifici.