Due commissari europei a Bucarest
I commissari europei Roxana Mînzatu e Apostolos Tzitzikostas hanno programmato, separatamente, visite in Romania nel periodo 30-31 marzo.
Roxana Vasile, 31.03.2026, 11:26
Il progetto europeo deve concentrarsi, prima di tutto, sulle persone, sui posti di lavoro di qualità, sugli investimenti nell’istruzione, nella sanità e sulla tutela dei diritti di ogni cittadino – ha affermato il presidente della Romania, Nicuşor Dan, in un post su Facebook, dopo l’incontro avuto lunedì a Bucarest con la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, sua connazionale Roxana Mînzatu, commissaria europea per i diritti sociali e le competenze, i posti di lavoro di qualità e la preparazione.
La mobilità della forza lavoro, il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali a livello transfrontaliero, la facilitazione degli investimenti in abitazioni sostenibili, il sostegno alle categorie vulnerabili, ma anche la necessità che, per la Romania, il bilancio dell’Unione Europea rimanga consistente, almeno al livello attuale, per mantenere il ritmo degli investimenti nei settori strategici – sono stati altrettanti temi delle discussioni tra Nicușor Dan e Roxana Mînzatu.
Il programma della visita della commissaria europea ha incluso anche la partecipazione al lancio di un progetto cofinanziato dall’UE per la gestione dei fondi esterni non rimborsabili e il monitoraggio del loro contributo allo sviluppo sostenibile. Sviluppato nell’arco di 4 anni, il progetto riguarderà la coerenza della Politica di Coesione con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, offrendo una mappa aggiornata dei finanziamenti esterni a fondo perduto oppure rafforzando le competenze attraverso la formazione di 200 persone provenienti dalle 8 regioni di sviluppo nei settori dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare, che contribuiranno – nel loro insieme – a un’amministrazione efficiente, digitalizzata e orientata alla sostenibilità.
Il tema importante a Bucarest relativo all’accelerazione dei progetti e delle riforme – alcune in ritardo – assunte dalla Romania attraverso il PNRR non è mancato nei colloqui che Roxana Mînzatu ha avuto anche con il primo ministro Ilie Bolojan, il quale desidera che il paese valorizzi il più possibile i fondi disponibili attraverso questo meccanismo europeo.
D’altra parte, la situazione dei prezzi dei carburanti, i progetti di interconnessione nei trasporti, la mobilità militare e il dialogo sull’elaborazione della futura strategia europea per il turismo durevole sono stati i principali temi che il premier Bolojan ha affrontato, sempre lunedì a Bucarest, anche con Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo per il Trasporto Sostenibile e il Turismo. Il responsabile europeo ha evidenziato l’importanza geostrategica della Romania per la sicurezza della regione e dell’Europa e ha sottolineato la necessità di accelerare i progetti di interconnessione, affermando che la Romania è raccordata alle priorità del suo mandato.
Tra i progetti sono stati menzionati il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera tra Romania, Grecia e Bulgaria nell’infrastruttura dei trasporti, l’utilizzo di fondi attraverso il programma SAFE per l’interconnessione della Romania con la Repubblica di Moldova e l’Ucraina tramite le autostrade A8 e A7 oppure lo sviluppo del Porto di Costanza sul Mar Nero.